Problema della casa, l’Unione inquilini chiede un piano per edilizia residenziale pubblica

L’annoso problema della casa torna in primo piano dopo che tutte le questioni sono state offuscate dai temi coronavirus e immigrazione. Ma anche il problema degli alloggi, soprattutto per le giovani coppie, è urgente ed attuale, mentre i migranti superano facilmente l’ostacolo:  sono ospitati generosamente nei centri d’accoglienza del governo giallorosso, delle associazioni di sinistra o della Caritas, oppure occupano abusivamente gli stabili assistiti da centri sociali e simili.

L’Unione inquilini però torna a strigliare il governo, chiedendo il varo urgente di un piano nazionale pluriennale di edilizia residenziale pubblica. La richiesta è rivolta alla Ministra delle infrastrutture Paola De Micheli, ricordando che «nell’ambito della discussione sul Def 2020 (Documento di Economia e Finanza) e Piano delle riforme nazionali in ambedue i rami del Parlamento sono state approvate risoluzioni che impegnano, tra gli altri, il Governo a «definire un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica a canone sociale, basato sul recupero o la ricostruzione degli immobili pubblici e privati inutilizzati, senza consumo di suolo, così da affrontare concretamente i segmenti del disagio abitativo. Parole molto precise e chiare  che riecheggiano il punto 8 del programma di Governo a tutt’oggi disatteso, ma che ad oggi, tenuto conto del gravissimo disagio abitativo a seguito delle misure adottate dal Governo, rischia di ampliarsi a dismisura e gli effetti si stanno già riscontrando nei tribunali dove si stanno riversando migliaia di richieste di udienze per convalidare sfratti per morosità».

L’Unione Inquilini «ritiene che si debba dare immediato seguito all’impegno parlamentare e da subito è disponibile, anche ad agosto, ad un Tavolo nazionale che veda la partecipazione dei Sindacati inquilini, degli Enti gestori di case di edilizia residenziale pubblica, della Conferenza delle Regioni e dell’Anci, al fine di definire il citato Piano come indicato dalle risoluzioni parlamentari, approvate sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica, e individuare le risorse necessarie e pluriennali».

Ma il Governo giallorosso una ricetta sicura ce l’ha. Come per il passato è accaduto quando al potere ci sono state le sinistre si scarica il peso del problema abitativo sui proprietari di case, considerati profittatori e già gravati da un subisso di tasse e imposte. Le 4 sinistre al potere conservano queste abitudini.

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