Terroristi Daesh arrivano a bordo dei barconi. Avvenire definisce fake news, centrodestra segnala pericolo

Barcone con migranti a bordo

ROMA – Il giornale cattolico Avvenire e Nello Scavo, nella loro furia antiLega e antiSalvini, e nella loro furibonda crociata a difesa dei migranti, offrono  uno spunto interessante che sta funzionando quasi come un boomerang.

Dice Nello Scavo che «nei giorni scorsi si sono perse le tracce di alcuni tunisini sbarcati in Sicilia. E dal Paese d’origine le autorità hanno fatto sapere, in modo piuttosto informale, che tra loro potrebbe esserci qualche ex combattente del Daesh, di cui la Tunisia è stata tra i principali fornitori. Reduci della campagna siriana che tornando a casa non hanno alternative alla detenzione, perciò s’imbarcano verso l’Europa. «Curioso – riflette un investigatore di lunga esperienza nell’antiterrorismo- che daTunisi si siano decisi solo adesso a dircelo, cioè dopo che di nostra iniziativa abbiamo inviato a loro le foto delle persone sbarcate e che, se sospettate di terrorismo, avremmo invece dovuto trovare nei database della cooperazione tra polizie». Difficile, perciò, sapere quanto ci sia di vero. Ma abbastanza per saltare in sella alla paura e aspettarsi dal governo italiano e dall’Unione Europea stanziamenti consistenti e generose concessioni, in cambio del blocco delle partenze. Questo effetto collaterale della pandemia mediatizzata, forse neanche Nello Musumeci lo aveva previsto. Dopo la sospensione della sua ordinanza, il governatore isolano rischia ora di dover gestire una paura più grande e smisurata, perché il composto artificiale di “pandemia e terrorismo” sarebbe difficile da governare anche per i pupari dell’allarmismo a buon mercato.

E il centrodestra coglie la palla al balzo lanciata dal maldestro giornalista. Spesso il centrodestra viene accusato dispeculare elettoralmente sul fenomeno dell’immigrazione clandestina eppure un clima di preoccupazione si sta diffondendo perché la gestione non sembra essere controllata. Oggi un quotidiano cattolico, e non un post di Salvini o una intervista della Meloni, da’ notizia che in Italia sarebbero sbarcati ex combattenti del Daesh. Non quindi persone in fuga da situazioni difficili o meritevoli di accoglienza. In questo caso si tratta di terroristi che, stando all’articolo di Avvenire, sarebbero già scappati e liberi sul nostro territorio. Senzavoler scatenare allarmismi, che alla luce di questa notizia sarebbero comunque del tutto fondati, ci chiediamo se il Viminale è già al corrente di questo fatto e se verranno attivate immediatamente operazioni di ricerca e rimpatrio di questi soggetti obiettivamente pericolosi”. Lo dichiara la Senatrice di Fratelli d’Italia Daniela Santanchè.

Anche Nicola Porro, nella sua Zuppa quotidiana punta l’attenzione su una notizia passata in sordina. A darla è Nello Scavo sul quotidiano cattolico, anche se ovviamente con un taglio che non ferisca i fanatici dell’immigrazione e dell’accoglienza ad ogni costo. “Questa notizia non ce l’ha nessun altro giornale – fa notare Porro – in Sicilia sarebbero arrivati ex combattenti del Daesh, ovvero gente che non vorresti mai avere a casa, e sarebbero pure già scappati secondo fonti informali della polizia tunisina”. La Tunisia è tra i principali fornitori di questi reduci dalla campagna siriana, che tornando a casa non hanno alternative alla detenzione: per questo si imbarcano verso l’Europa. “In pratica sono arrivati i terroristi in Italia – aggiunge Porro – sono ex combattenti siriani che se tornano in Tunisia vengono arrestati e quindi prendono il barcone verso di noi. Un giorno bisognerà finalmente fare un po’ di ordine tra Covid, ex terroristi e persone disperate che stanno sbarcando indisturbati”.

Al di là delle polemiche e delle esagerazioni politiche, da una parte e dall’altra, siamo sicuri che le Forze dell’ordine e l’intelligence siano, come al solito, pronti ad intervenire al verificarsi di ogni accenno di pericolo, aiutati da quella parte della magistratura che non è fuorviata da pregiudizi ideologici a senso unico, come recenti episodi e recenti scandali hanno ampiamente dimostrato.