Ambiente, entro il 2.100 l’Italia rischia di perdere 1.000 km di spiagge. 5 su 33 in Toscana

Fosche situazioni ci attendono in base alle previsioni elaborate da esperti universitari e promosse da associazioni e gruppi legati ai verdi e magari alla Greta ambientalista. Le riportiamo per opportuna conoscenza.

Tassare le emissioni di Co2 per contrastare il riscaldamento globale, che tra le altre cose sta letteralmente divorando le spiagge europee e italiane. E’ la proposta che dovra’ essere discussa dalla Commissione Europea se sara’ raggiunto 1 milione di firme di cittadini europei. Si chiama Stopglobalwarming.eu, ed e’ promossa da Marco Cappato (leader dell’Associazione Luca Coscioni e fondatore di EUMANS!  Il movimento di cittadini europei attivo sulle principali tematiche legate alla sostenibilita’), insieme a esperti come Alberto Majocchi (Professore Emerito di Scienza delle Finanze all’Universita’ di Pavia) e Monica Frassoni (ex co-Presidente del Partito Verde Europeo).

Per raggiungere il milione di firme c’e’tempo fino al 20 gennaio 2021. E proprio Stopglobalwarming.eu diffonde oggi i dati di un’inchiesta dell’European Data Journalism Network sull’erosione in corso relativa alle spiagge europee, nel mirino anch’esse dell’emergenza climatica.

Infatti da qui al 2.100 l’Italia potrebbe perdere ben 1.030,5 km (29,73%) di spiagge. Nel mondo, lo scenario peggiore si verificherebbe in Australia (14.849 km), Canada (14.425 km), Cile (6659 km), Messico (5488 km), Cina(5440 km), Stati Uniti (5530 km), Russia (4762 km) e Argentina (3739 km).

Sulle coste italiane l’erosione potrebbe distruggere completamente le spiagge di 109 municipalita’ su 584 (11%). Nel restante 74% delle municipalita’ l’assottigliamento della fascia di sabbia andra’ da pochi centimetri fino a un livello critico. Nella zona di Rimini, le spiagge arretrerebbero mediamente di 40 metri, ma in alcuni punti potrebbero sparire del tutto. A livello regionale, le municipalita’ sul litorale adriatico dove le spiagge andranno quasi sicuramente perse sono 3 su 7 (43%) in Friuli-Venezia Giulia, 5 su 12 (42%) in Veneto, 7 su 13 (54%) in Emilia Romagna, 4 su 25 (16%) nelle Marche, 5 su 16 (31%) in Abruzzo, 2 su 4 (50%) in Molise, 6 su 67 (9%) in Puglia. Le municipalita’ minacciate sul litorale ionico sono 3 su 8 (38%) in Basilicata insieme a una parte delle 12 su 114 (11%) della Calabria, mentre quelle sul litorale tirrenico sono, oltre a quelle calabre, 4 su 42 (10%), in Campania, 6 su 23 (26%), nel Lazio, 5 su 33 (15%), in Toscana e 3 su 47 (6%), in Liguria. In Sicilia e Sardegna, le municipalita’ con spiagge destinate a svanire nel nulla sono rispettivamente 20 su 111 (18%) e 24 su 62 (19%).