Conte, Dpcm: musei e mostre chiusi. Uffizi, la protesta di Schmidt

Uffizi, il terzo corridoio della Galleria

FIRENZE – «Tra le misure restrittive che verranno assunte a livello nazionale nelle prossime ore c’è anche la chiusura di musei e mostre, ha anticipato nel suo discorso alla Camera il premier Conte.

S’infuria il direttore tedesco degli Uffizi, il vulcanico Eike Schmidt. «Alle Gallerie degli Uffizi non abbiamo visto assembramenti di nessun tipo, particolarmente in questo ultimo periodo. Tuttavia, a quanto capisco, le chiusure prospettate non si riferiscono a quanto avviene nei luoghi stessi, ma piuttosto all’attrattiva che costituiscono per la gente come ragione per uscire di casa. Nell’ambito di una considerazione di questo genere chiaramente seguiremo le indicazioni del Ministero della Salute e della presidenza del Consiglio». E aggiunge: «L’impatto economico della chiusura sarebbe di poco più di un milione di euro al mese: quindi per i prossimi 4 mesi, che sono di bassa stagione si potrebbe ipotizzare un impatto di 4-5 milioni di euro».

E conclude: «Agli Uffizi siamo pronti ad entrambe le ipotesi: possiamo chiudere in qualsiasi momento ed abbiamo preparato le carte sia per la chiusura, sia per rimanere aperti. Adesso non sappiamo ancora quando è prevista la probabile chiusura deimusei, quindi oggi inauguriamo la mostra dedicata alle donne dell’età imperiale. Abbiamo le carte pronte per poter chiudere e andare in lavoro agile molto velocemente, dedicandoci a progetti speciali, lo abbiamo fatto a marzo nel giro di pochi minuti, ora siamo ancora più preparati perchè il nostro dipartimento risorse umane ha già pronte lecarte per mandare tutti in lavoro agile non appena arriverà una comunicazione in questo senso da parte del Ministero centrale a Roma».