Coronavirus: fughe da zone rosse verso seconde case in Toscana. Allarme dei sindaci


(Ansa foto Fabio Muzzi)

FIRENZE – C’è preoccupazione, in Versilia e all’Argentario, in queste ore, per il rischio che i proprietari di seconde case in Toscana, ma residenti in regioni rosse per l’emergenza coronavirus, stiano arrivando. Come, del resto, era capitato nei mesi del primo lockdown. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, in un programma Rai. «Questa possibilità c’è. Per ora non ho segnali al riguardo, però teniamo monitorato questo fenomeno perché non sarebbe giusto».

A lanciare l’allarme è il sindaco di Pietrasanta (Lucca) Alberto Stefano Giovannetti: «Il Governo ha sottovalutato, ancora una volta – sottolinea il primo cittadino -, il fenomeno delle fughe dalle cosiddette zone rosse. Il nuovo Dpcm, fino a domani 6 novembre, non impedisce ad un cittadino delle regioni classificate ad alto rischio di spostarsi in un’altra regione».

Ancora Giovannetti: «Non c’è nulla d’illegale, fino a quando non ci sarà una legge o una ordinanza, che lo renderà tale. I comuni non possono chiudere le frontiere. E’ evidente che a Roma anche in questa occasione hanno sottovalutato una problematica che per aree come la nostra generano comprensibile preoccupazione nei cittadini».

In Versilia, solo a Pietrasanta ci sono circa 6mila seconde case su 17mila abitazioni complessive. Per Giovannetti, «quello che possono notare, e che noi tutti abbiamo notato in questi mesi, è che ci siano molte seconde case aperte. E’ un fenomeno in corso dalla fine del lockdown generale. Così come notiamo che ci sia in atto un boom nelle richieste di compravendita di case o di affitti anche con contratti annuali. La motivazione è ovviamente il Covid». Anche il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, aveva sollevato la questione: «Dopo l’entrata in vigore dell’ennesimo Dpcm penso che sarebbe opportuno che si ponesse la questione delle seconde case, per non ritrovarci nel caos di primavera».