Zone arancioni: torna l’autodichiarazione, quando è necessaria. Il modello del ministero

FIRENZE – Con l’entrata della Toscana e di altre 4 regioni in zona arancione, si ampliano le situazioni in cui sarà necessario, in questi territori, circolare provvisti del noto modello_di autodichiarazione, che bisognerà compilare e firmare in caso di controlli.

Si tratta di un modulo molto simile a quelli adottati nel corso dell’ultimo lockdown, aggiornato semplicemente con gli ultimi riferimenti legislativi in maniera che la dichiarazione sia sempre valida. Andrà esibita insieme a un documento di identità. Averla con sé già compilata è consigliabile per risparmiare tempo, altrimenti le forze di polizia sono generalmente fornite di copie da consegnare ai cittadini.

Con l’autodichiarazione si possono dichiarare le motivazioni per gli spostamenti previste dal decreto: comprovate esigenze lavorative, motivi di salute, altre ragioni di urgenza e necessità (ad esempio fare la spesa), andare a scuola per le lezioni che restano attive in presenza, tornare presso la propria abitazione, residenza o domicilio

L’autodichiarazione servirà sempre per uscire di casa tra le 22 e le 5, orario in cui scatta il coprifuoco su tutto il territorio nazionale. Per le regioni in zona arancione servirà l’autodichiarazione ogni volta che si esce dalla propria regione ma anche ogni volta che si esce dal proprio comune di residenza. Non servirà l’autocertificazione per l’attività motoria o sportiva all’aperto, purché in forma individuale.