Lampedusa, sbarchi: isola bomba a orologeria, la denuncia del sindacato Coisp

Foto Coisp

LAMPEDUSA – Nei primi 16 giorni di Novembre l’hotspot di Lampedusa è stato interessato dall’arrivo, anche con sbarchi autonomi, di oltre 4 mila migranti, fra i quali una elevata percentuale di minori non accompagnati. Gli stranieri sono stati tutti sottoposti a tampone rapido anti-Covid e dopo il foto-segnalamento sono stati imbarcati sulle navi quarantena o trasferiti in varie strutture d’accoglienza della Sicilia. Ma questo non è bastato a svuotare l’hotspot di prima accoglienza dell’Isola.

Ai migranti presenti nel centro, nonostante i numeri significativi, viene fornita, con grande impegno e umanità, la necessaria assistenza. Vengono forniti loro i presidi di sicurezza che, però, non sempre i migranti indossano nonostante la capillare opera di persuasione svolta dai mediatori presenti – spiega la Prefettura. Il centro di contrada Imbriacola, inoltre, è oggetto di frequenti interventi di sanificazione e comunque viene assicurata, dove possibile, la separazione degli ospiti . Sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione della palazzina che nell’arco di pochi giorni sarà disponibile a ospitare i migranti.

Dalla Prefettura di Agrigento assicurano che per lunedì 23 è prevista la formale consegna dell’edificio A1, adibito ad alloggi, che consentirà già nell’immediato una più razionale distribuzione degli ospiti. Con il nuovo edificio si potrà passare da 192 a 328 posti a disposizione, 136 in più degli attuali. E vanno avanti anche gli interventi di recinzione esterna per un maggiore livello di sicurezza, soprattutto al lotto 3, mentre i lavori al lotto 2 sono ormai conclusi, tranne qualche rifinitura e la sistemazione degli arredi.  Nello stesso piano dei lavori rientra la ristrutturazione degli ulteriori ambienti destinati ad alloggi che agli uffici utilizzati dalla polizia, anche per garantire il rispetto del distanziamento sociale anti-Covid.

Con i numeri attuali però la situazione è tornata ai limiti della capienza massima prevista, questo l’allarme di Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp.
«La situazione nel Centro Accoglienza di Lampedusa ormai è indicibile: il governo ormai si è totalmente disinteressato dell’incolumità e della sicurezza sanitaria di chi vi presta servizio. Tanto i poliziotti quanto i migranti sono esposti quotidianamente a rischi di ogni tipo e si creano assembramenti costanti. Attualmente il Centro sta letteralmente scoppiando: nonostante possa contenere non più di 190 persone, vi sono circa 500 migranti più 100 agenti. Le condizioni igienico-sanitarie quindi sono disastrose: non vengono più rispettate le norme anticontagio e quelle di distanziamento sociale sono saltate. Una bomba a orologeria pronta a esplodere» ha detto Pianese.