Qualità della vita 2020: male le città toscane, arretra Firenze. Bocciate soprattutto in sicurezza

ROMA – La classifica annuale di Italia Oggi sulla qualità della vita vede la Toscana in difficoltà, con la maggior parte delle province che arrancano in posizione di centro e coda e soprattutto con Firenze che fa il salto del gambero, dalla 17.ma posizione del 2019 alla 31 del 2020. Male anche Lucca, che arretra dalla 42.ma alla 67,ma posizione. Calo anche per Grosseto (da 52 a 58), Livorno (da 69 a 59), Pisa (da 31 a 36). Bene anche Pistoia (dalla 65.ma alla 61.ma posizione) e Arezzo (dalla 50.ma alla 48.ma), stabile Massa (62).

Note liete per Siena che, dopo essere passata al centrodestra, ha fatto un balzo in classifica dalla 34.ma alla 10.ma posizione, e Prato che passa dalla 40.ma alla 25.ma posizione.

Complessivamente però quasi metà delle province toscane si trovano nella seconda metà della classifica, segno che la tanto decantata amministrazione rossa di Rossi e compagni non è che abbia dato risultati straordinari.

Le note dolentissime arrivano soprattutto nell’ambito della sicurezza, dove le province toscane inserite da Italia Oggi nella quarta sezione, quella a rischio più elevato, sono passate da 2 a 5, nell’ordine Pisa, Grosseto, Livorno, Massa Carrara e Firenze. Firenze in particolare è passata dalla 94.ma alla 104.ma posizione, seguita soltanto da Imperia, Milano e Rimini, che confermano la loro penultima e ultima posizione.

Sempre Siena primeggia (si fa per dire) in Toscana anche per la sicurezza, ma in classifica generale si pone soltanto al 36.mo posto (nel 2019 50.mo), poi viene Arezzo, al 50.mo posto. Tutte le altre sono nella zona bassa e infima della classifica, anche se alcune migliorano la loro posizione:  Lucca passa dall’82.mo al 64.mo posto, Pistoia dal 78.mo al 68.mo, Pisa dal 94,mo al 92,mo, mentre Prato cala dall’80.mo all’86.mo, Grosseto dal 74.mo al 94,mo, Livorno dall’84 al 95,mo, Massa dal 62,mo al 98.mo e Firenze dal 98.mo al 104.mo.