Firenze, cadaveri in valigia vicino a Sollicciano: spunta un tatuaggio. Ricerche con cani molecolari

Carabinieri cinofili
Carabinieri cinofili

FIRENZE – Sono molte le ipotesi avanzate dagli investigatori sulle tre valigie con resti umani, ossia i cadaveri di un uomo e di una donna fatti a pezzi dopo l’uccisione, verosimilmente a coltellate, e abbandonati nel campo vicino al carcere di Sollicciano. Un tatuaggio sul corpo dell’uomo potrebbe aiutare a risalire all’identità. Ma le domande alle quali si tenta di dare risposte sono davvero tante. Perchè i corpi sono stati abbandonati proprio lì, vicino a Sollicciano? E’ un segnale per qualcuno? Si tratta di un delitto passionale? Oppure di un’esecuzione di stampo mafioso o camorristico? Intanto le ricerche sono proseguite, anche stamani, 15 dicembre, con l’intervento di due cani molecolari dei carabinieri.

I cani molecolari, però, hanno appena lasciato la zona senza segnalare nulla. Le ricerche proseguiranno nel pomeriggio ma è necessario ripulire l’area dalla fitta boscaglia e vegetazione che rende inaccessibile vari punti. Per questo domani i carabinieri proseguiranno le ricerche intervenendo insieme alla ditta che si occupa della manutenzione della Fi-Pi-Li, per il taglio della vegetazione. Alle ricerche stamani hanno partecipato una ventina di carabinieri, del Sis e della compagnia Oltrarno, insieme ai due cani, unità cinofile specializzate nella ricerca dei cadaveri. Intanto oggi, all’istituto di medicina legale, dovrebbero svolgersi nuove analisi sui resti ritrovati e si lavorerà alla ricomposizione delle salme. Tra i segni rilevati sul primo cadavere ritrovato, di un uomo ucciso con un colpo alla gola, anche un tatuaggio che però non è stato ancora ‘decifrato’ dagli inquirenti.