Firenze, coppia albanese fatta a pezzi: rintracciato il figlio, è in carcere in Svizzera

I carabinieri nel campo dove sono state trovate le valige con i cadaveri
ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

FIRENZE – Taulant Pasho, il 33enne figlio dei coniugi albanesi Shpetim e Teuta Pasho, 54 e 52 anni, i cui cadaveri mutilati sono stati trovati nei giorni scorsi in un terreno tra la superstrada Firenze-Pisa-Livorno e la recinzione del carcere fiorentino di Sollicciano, è detenuto in un carcere della Svizzera.

La conferma da parte dell’Interpol è arrivata agli investigatori dell’Arma dei carabinieri di Firenze che avevano diramato le ricerche. La Procura di Firenze – riferisce l’Adnkronos – ha provveduto a far effettuare l’internazionalizzazione di un provvedimento di carcerazione definitivo a carico dell’uomo. Taulant Pasho è al centro di una serie di accertamenti e verifiche da parte degli inquirenti coordinati dal pubblico ministero Ornella Galeotti.

L’inchiesta sta ricostruendo tutta la vicenda della misteriosa scomparsa della coppia albanese con il loro macabro ritrovamento dopo essere stati uccisi in circostanze ancora tutte da chiarire, fatti a pezzi e finiti in quattro valigie.  Taulant Pasho si era reso irreperibile in Italia dal novembre 2016, quando evase dagli arresti domiciliari, dove si trovava per reati di droga. I suoi genitori sono scomparsi il 2 novembre 2015, lo stesso giorno Taulant era uscito dal carcere di Sollicciano, dove era finito sempre per reati di droga.