Strage Viareggio: Presidente Associazione parenti vittime, esito processo disastroso

Corte di Cassazione

VIAREGGIO (LU) – «L’esito del processo è disastroso. E’ una pagina triste, viviamo lo stesso dolore del 2009». Lo ha detto Marco Piagentini, presidente di Il mondo che vorrei, l’associazione dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009. «Di fatto l’omicidio colposo è prescritto per tutti, l’aggravante sull’incidente sul posto del lavoro non è stato riconosciuto. Moretti e Elia torneranno in Corte d’appello a Firenze ma solo per rideterminare alcuni elementi della colpa. Come si faccia ad escludere l’incidente sul lavoro quando è di fatto un incidente sul lavoro, è una cosa che non si spiega. Siamo affranti, siamo rimasti senza parole. Abbiamo capito in questo paese a cosa può portare la prescrizione. Viene da chiedersi che senso hanno avuto 11 anni di avvocati, tecnici, giuristi: ci ritroviamo oggi qua a sentirci dire che tutto è prescritto. Questa è l’amara conseguenza di quello che è avvenuto. E’ mancato il coraggio di confermare le sentenze. Oggi stiamo vivendo lo stesso dolore che abbiamo vissuto il 29 giugno 2009».

Intanto entra in scena la politica. Il questore della Camera e presidente della Direzione Nazionale di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli attacca il Pd: «La Strage di Viareggio e’ stata una Strage di Stato, almeno indirettamente tramite spezzoni di Stato e di politica. Per questo, pur nel rispetto del lavoro della Magistratura, chiedero’ al Parlamento – e sfidero’  il Pd che ne porta la responsabilita’ politica – di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta affinche’ venga fatta luce su quanto accaduto quella drammatica sera del 29 giugno 2009. E’ assolutamente necessario che il Parlamento faccia la sua parte per accertare ritardi e responsabilita’. I colpevoli di questa tragedia devono rispondere delle proprie negligenze e i familiari delle vittime avere finalmente giustizia»