E’ crisi di governo: Renzi ritira le ministre. Conte cerca appoggi. Incognita Mattarella

Matteo Renzi
ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

ROMA – E’ crisi di governo. Il muro contro muro fra il premier Giuseppe Conte e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, sembra finito nello scontro, fragoroso e senza rimedio. Oggi, 13 gennaio, probabilmente a fine mattinta, dopo gli ultimi tentativi del genio pontieri, Renzi annuncerà il ritiro delle ministre Bellanova e Bonetti e, inevitalmente, la fine del sostegno dei senatori e dei deputati di Italia Viva al governo Conte-bis. E l’avvocato, ossia Giuseppe Conte, presidente del consiglio per caso con due governi di matrice opposta, sembra al capolinea. Lo potrebbero salvare solo alcuni cosiddetti responsabili. Quali? Si parla di una scialuppa lanciata da Sandra Mastella, di Forza Italia. Ma Berlusconi sarebbe fortemente contrario a tenere in piedi un esecutivo con il Pd, rivale storico, e con il M5S che l’ha sempre combattuto.

Soluzione? Un governo con una guida diversa. Di transizione con Marta Cartabia, ex presidente della Corte Costituzionale, o con Mario Draghi se ci fossero l’intenzione, e soprattutto i numeri per una scelta più solida e duratura. Il Pd, a parole, ha semre detto che la caduta di questo governo avrebbe portato dritti alle elezioni. Zingaretti accetterà di giocarsi tutto dopo un anno e mezzo, insperato, di governo? Più difficile ancora la posizione del M5S che sa di avere poche chance in caso di ricorso alle urne. Quindi? A questo punto, salvo colpi di scena dell’ultimissimo minuto, tutto è nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: che avrebbe pochi spazi per evitare quel ritorno alle urne che l’opposizione di Centrodestra chiede da oltre un anno e mezzo, ossia dallo strappo di Salvini con il governo Conte uno.

Allora è crisi? Alla domanda di Bruno Vespa, durante Porta a Porta, Maria Elena Boschi ha risposto: «Lo decideremo fra poche ore: ci sarà un confronto nel nostro partito e, in base  a questo confronto e a quello che accadrà, le ministre Bellanova e Bonetti e il sottosegretario Scalfarotto comunicheranno le nostre decisioni rispetto alla loro permanenza e meno nel governo».

La ministra Bonetti, durante la discussione sul Recovery plan in Consiglio dei ministri, aveva apprezzato alcuni passi avanti, ma alla fine Italia Viva ha annunciato l’astensione al momento del voto.