Dpcm in vigore fino al 5 marzo: Conte ha firmato. Bus e treni: solo 50% dei passeggeri. Sci: stop fino al 15 febbraio

Giuseppe Conte
(Foto PALINKO)

ROMA – Ennesino Dpcm firmato: Italia ancora con restrizioni importanti anticovid. Il nuovo decreto della presidenza del Consiglio con le restrizioni anti contagio da Covid 19 sarà in vigore da domani, 16 gennaio, fino al 5 marzo. Fra le varie disposizioni si legge che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento.

REGIONI – Con ordinanza del Ministro della salute “sono individuate le Regioni nel cui territorio si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e che si collocano in uno scenario di tipo 2 e con un livello di rischio almeno moderato, ovvero che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto, secondo quanto stabilito dal documento di Prevenzione e risposta a COVID-19. Così l’art. 2 del nuovo Dpcm con le misure per il contrasto all’emergenza Covid. Il Ministro della salute, con frequenza almeno settimanale, verifica il permanere dei presupposti e provvede all’aggiornamento dell’ordinanza. Le ordinanze sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni, salvo che dai risultati del monitoraggio risulti necessaria l’adozione di misure più rigorose.

CENTRI COPMMERCIALI – Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi i negozi all’interno di mercati, centri, gallerie e parchi commerciali, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

SCI – Gli impianti sciistici restano chiusi fino al 15 febbraio. Gli impianti possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni, nonché per lo svolgimento delle prove di abilitazione all’esercizio della professione di maestro di sci. A partire dal 15 febbraio 2021, gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.