Governo, Conte: fiducia alla Camera con 321 sì. Ma strada stretta al Senato (diretta Rai dalle 9,30 di martedì)

Il premier, Giuseppe Conte
(Foto ANSA

ROMA – Ha ottenuto la fiducia alla Camera, il governo di Giuseppe Conte, nonostante l’astensione di Italia Viva. Ci sono stati 321 sì, 259 no, 26 astenuti. C’è stato, a  favore del governo, anche qualche voto in libera uscita, come quello della deputata Renata Polverini di Forza Italia. La quale ha detto che sarebbe da irresponsabili andare alle urne ora. Ma i leader del Centrodestra, compatti, hanno invece ribadito che Conte si dovrebbe dimettere invece di andare a raschiare voti nel fondo del barile.

La sfida, per il Premier e il suo governo che si regge con gli spilli, si sposta al Senato, dove i numeri sembrano molto ballerini. Italia Viva si asterrà anche a Palazzo Madama. Renzi lavora per tenere uniti i suoi. E l’astensione serve proprio a tenere il gruppo compatto. Si assicura che al Senato non ci saranno defezioni. Anche Eugenio Comincini dato per il sì alla fiducia, dovrebbe attenersi alla linea dell’astensione. Dice Donatella Conzatti all’Adnkronos. «Eugenio divide l’ufficio con me, ci ho parlato ieri ed escludo si comporti in modo diverso da gruppo». La senatrice conferma che però il pressing sui renziani resta fortissimo. «Le telefonate sono incessanti. Non sono tentata, ma sono davvero davvero esausta». Ma in futuro? Tra i dem c’è chi è convinto che, una volta presa la fiducia e partita l’operazione di allargamento della maggioranza, se si andrà verso una stabilizzazione alcuni senatori renziani potrebbero tornare a casa, nel Pd. Ma l’incertezza della situazione e il porsi, grazie all’astensione, in una posizione ancora dialogante dovrebbe, per ora, impedire fughe. Una posizione dialogante ribadita sia da Rosato che da Maria Elena Boschi ma, si sottolinea, chi ha chiuso non sono stati i renziani ma il premier Conte. Dice la Boschi: «Non abbiamo mai detto ‘mai più’ nella coalizione, ma mi pare che Pd, 5Stelle e Leu con il presidente Conte preferiscano affidarsi a Mastella per la ricerca dei responsabili. Responsabili che non si sa neppure se ci siano».

Le comunicazioni  del Presidente  Conte al Senato, andranno in onda martedì 19 gennaio dalle 9.30 alle 16.30, a cura di Rai Parlamento. La diretta inizierà su Rai1, proseguirà dalle 11.00 su Rai3, poi dalle 12 alle 12.30 su Rai2 e si concluderà su Rai2 dalle 13.29 alle 16.30. Nel pomeriggio, la replica del Presidente del Consiglio e le successive dichiarazioni di voto sulla fiducia al governo saranno trasmesse a partire dalle 17.28 su Rai1 e, dalle 19.30, su Rai2. L’eventuale protrarsi delle operazioni di voto per appello nominale e il relativo esito verranno trasmessi all’interno dei successivi spazi informativi. Giornata cruciale.