Vaccinazioni Toscana: il rallentamento sarà di soli 3-4 giorni, assicura Giani

FIRENZE – Il problema della carenza di messa adisposizione di nuovi vaccini anti Covid, che sta toccando in queste ore anche la Toscana, e’ qualcosa di indifferente ai poteri della regione ed addirittura a quelli dello Stato. Io mi metto nei panni, anzi solidarizzo, con il commissario Arcuri, perche’ rispetto alle promesse fatte dalla Pzifer, stese anche in un contratto, sono arrivati meno vaccini e questo ha comportato a catena che lo Stato ha impostato addirittura una causa legale, anche se lo stesso commissario Arcuri e’ stato rassicurato dalla Pfizer perche’ ha poi in qualche modo parlato di un rallentamento nelle consegne dei vaccini “di una settimana o due. Lo ha detto il presidente della regione Toscana Eugenio Giani parlando con i giornalisti a margine di una iniziativa svoltasi quest’oggi a Pisa.

A questo punto, dopo aver vaccinato piu’ di 70mila persone, ci siamo preoccupati dei ‘richiami’- ha aggiunto Giani-. Il vaccino day fu il 27 dicembre, oggi siamo nella prossimita’ dei ‘richiami’ e quindi le scorte dei vaccini che avevamo lasciato di scorta, su richiesta del commissario Arcuri, saranno somministrati non sui nuovi vaccinati ma su chi debba fare i ‘richiami’. Perche’ se perdiamo la fase del ‘richiamo’, perdiamo l’efficacia del primo vaccino 21 giorni fa. Quello di non poter fare nuovi vaccini ritengo che sia un rallentamento solo per tre-quattro giorni-ha concluso Giani-. Le rassicurazioni che ci arrivano da Roma sono di questo genere. Certo che il vaccino e’ importante perche’ e’ il vero argine ad una pandemia che ha provocato tanti lutti e tanti danni a quello che il nostro sistema di vivere economico, sociale ma soprattutto in termini di salute.