Coronavirus in Toscana: 22 morti, oggi 17 febbraio. Allarme per nuovi contagi: 773

FIRENZE – Sono 22 i morti per cordonavirus, oggi 17 febbraio, in Toscana. Si tratta di 15 uomini e 7 donne con età media di 80 anni. Preoccupa, invece, il dato dei nuovi contagiati: sono 773 con età media 42 anni (il 19% ha meno di 20 anni, il 26% tra venti e 39, il 34% tra 40 e 59, il 16% tra 60 e 79 mentre chi ne ha più di 80 è il 5 per cento). Con questi 773, i positivi salgono a 145.020 dall’inizio dell’epidemia, un anno fa. Dei 773 nuovi positivi accertati nelle ultime ventiquattro ore e che hanno fatto crescere dello 0,5 per cento il numero dei contagiati segnalati nell’arco di dodici mesi, 750 sono stati confermati con tampone molecolare e 23 con test rapido antigenico: 328 interessano l’Asl Centro, 216 la Nord Ovest e 229 la Sud est. Nell’ultimo giorno sono stati 13.076 i tamponi molecolari fatti e 7.649 gli antigenici rapidi , di cui il 3,7 per cento è risultato positivo. Esclusi i tamponi di controllo, sono stati 10.163 le persone sottoposte a test e positivo è risultato il 7,6 per cento.  Crescono comunque anche le persone che il virus sono riuscite a sconfiggerlo: 666 guariti e un più 0,5 per cento nell’ultimo giorno, 128.138 dall’inizio (pari all’88,4 per cento di tutti i casi).  I ricoverati in ospedale sono 836 (15 in meno rispetto a ieri): diminuiscono dunque, dell’1,8 per cento anche se tra di loro  quelli che si trovano in terapia intensiva aumentano lievemente (137, quattro in più in un giorno con una crescita in percentuale del 3 per cento).

Oggi, come detto, si registrano 22 nuovi decessi: 15 uomini e 7 donne con età media di 80 anni. Tra i 22 decessi segnalati nel bollettino di oggi (15 uomini e 7 donne), sette morti riguardano residenti della Città metropolitana fiorentina, tre Pistoia, altre tre Massa Carrara, due Lucca, quattro Pisa, una Arezzo, una Siena e una Grosseto. Sono 4.486 le persone che non ce l’hanno fatta dall’inizio dell’epidemia: 1.515 a Firenze, 302 a Prato, 330 a Pistoia, 442 a Massa Carrara, 420 a Lucca, 519 a Pisa, 311 a Livorno, 285 ad Arezzo, 185 a Siena, 113 a Grosseto. A queste si aggiungono 64 persone decedute sul suolo toscano ma  residenti fuori regione. Il tasso grezzo di mortalità toscano per Covid-19 (numero di deceduti/popolazione residente) è di 120,5 per 100 mila residenti contro 156,3 ogni 100 mila della media italiana., La Toscana è dodicesima in questa classifica. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra nella regione a Massa Carrara (227,9 per 100 mila), seguita da Firenze (150,9) e Pisa (122,9), mentre il più basso a Grosseto (51,2).

In Toscana il  27 dicembre 2020 è partita la campagna vaccinale contro il Covid. Alle 12 di oggi erano 212.497 le vaccinazioni fatte, 9.337 in più rispetto a ieri (+4,6%). Altre saranno eseguite nell’arco della giornata. La Toscana al momento è la seconda regione in Italia per percentuale di dosi somministrate su quelle consegnate (il 98,1% su 216.520). Tradotto in tasso vuol dire 5.708 vaccinati ogni 100 mila abitanti: la media italiana è di 5.183.

Tirando una somma dall’inizio dell’epidemia  sono 40.102 i casi complessivamente ad oggi registratati  nel territorio della Città metropolitana fiorentina (186 in più rispetto a ieri), 12.185 a Prato (41 in più), 12.686 a Pistoia (95 in più), 9.207 a Massa Carrara (25 in più), 14.841 a Lucca (100 in più), 19.172 a Pisa (47 in più), 11.271 a Livorno (50 in più), 13.014 ad Arezzo (76 in più), 7.130 a Siena (126 in più) e 4.857 a Grosseto (27 in più). Ci sono anche 555 casi positivi notificati in Toscana ma di residenti in altre regioni.

La Toscana si trova al tredicesimo posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.896 ogni 100.000 abitanti: la media italiana ruota attorno a 4.547 per 100 mila, dato di ieri. Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 4.747 casi per100 mila abitanti, Prato con 4.720 e Pisa con 4.540, mentre la più bassa rimane Grosseto con 2.200.

Ad oggi 11.560 positivi ed affetti da Covid si trovano in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano addirittura privi di sintomi. Sono cento in più rispetto a ieri (più 0,9%). Ugualmente a casa  ma in un sorveglianza attiva sono 30.094 (668 in più rispetto a ieri, più 2,3%): si tratta di persone che non sono positive, ma che hanno avuto contatti con persone contagiate. Di queste 11.310 vivono nei territori dell’Asl Centro, 11.244 nell’Asl Nord Ovest e 7.540 nella Sud Est.
Delle 128.138 persone guarite dall’inizio dell’epidemia, 352 lo sono clinicamente, sono cioè divenute asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione  – 17 in più rispetto a ieri, più 5,1 per cento – mentre 127.786 sono guarite a tutti gli effetti, anche da un punto di vista virale. La guarigione in questo caso viene certificata dal tampone negativo: 649 in più rispetto a ieri, più 0,5 per cento.