Il giudizio dei presidi

Scuola: presidi, difficile riapertura veloce al 100%

Rientro a scuola ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

ROMA – L’obiettivo è tornare in classe al 100%, ma il problema è se oggi sia possibile, dal momento che la variante inglese rischia di far impennare nuovamente i contagi. Lo ha affermato il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, a Sky Tg24, aggiungendo le varianti si stanno diffondendo nella popolazione, credo si tratti di 1 caso su 5, e quindi bisogna stare attenti, soprattutto nelle aule dove ci sono ragazzi e docenti, ci vuole una rinnovata attenzione che deve essere monitorata

Giannelli ha parlato anche della didattica a distanza, affermando che “c’è un sentimento diffuso” sulla sua efficacia, ma “dati oggettivi non ci sono” ed è opportuno un monitoraggio “oggettivo, scientifico” da parte dell’Invalsi, anche a settembre, che serva anche ad attuare un piano di recupero “mirato”.

“L’Invasi – ha ricordato – è l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione, è preposto proprio a questo, in passato è stato oggetto di pregiudizio. Non si devono valutare gli studenti ma i test Invalsi sono una sorta di diagnostica, come una tac o una ecografia, sono indispensabili per capire lo stato della scuola come periodicamente andiamo dal medico”.

“Abbiamo bisogno di capire dove sono le sacche di povertà, già prima della pandemia c’era un forte divario. Ritengo si debba partire da lì perché la pandemia ha acuito situazioni che già esistevano”, ha concluso Giannelli, ribadendo la necessità di fare una “rilevazione per capire dove le competenze sono carenti”.

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