Cartelle esattoriali: 28 febbraio partono 50 milioni riscossioni. Salvini propone pace fiscale

 cartelle esattoriali ANSA/ANGELO CARCONI

ROMA – «Mi sto occupando di cartelle esattoriali, perché il 28 febbraio, rischiano di partire più di 50 mln di atti di riscossione. Ci sono centinaia di migliaia di fermi amministrativi delle auto, di pignoramenti dei conti correnti, di iscrizioni ipotecarie. Quindi bisogna intervenire: la proposta che faremo al presidente Draghi è la pace fiscale, il saldo e stralcio, l’azzeramento delle cartelle inferiori ai 1000 euro degli anni passati».

Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, che in una dichiarazione a giornalisti, tv e radio ha indicato quella che, a suo avviso, dovrebbe essere la priorità dell’azione del governo. «Dobbiamo consentire ai cittadini di pagare quello che possono e continuare a sopravvivere e allo Stato di incassare mld di euro che, altrimenti, non incasserebbe mai. Un conto è parlare di riforma fiscale – ha poi aggiunto il leader della Lega, commentando le parole dette ieri da Draghi sull’esigenza di procedere organicamente e non a segmenti nel riordino dell’intero sistema tributario – di taglio dell’Irpef. Noi siamo assolutamente d’accordo, se si vuole fare un tavolo di lavoro noi siamo pronti. Un altro conto è però il 28 febbraio che è vicinissimo. Molti dei problemi sono stati aggravati dal Covid. Ne abbiamo parlato con Draghi, non si tratta di fare regali ai furbetti ma di aiutare coloro che sono fermi e permettergli di riprendere le loro attività».