Governo Draghi: fiducia larghissima anche alla Camera. 536 sì e 56 no

IUl voto sulla fiducia al governo Draghi a Montecitorio
ANSA/LAPRESSE/POOL/ROBERTO MONALDO

ROMA – Ha fatto quasi il pieno anche alla Camera, il governo di Mario Draghi. Ha ottenuto 536 sì contro 56 no. Solo 5 gli astenuti. E c’è anche chi non ha votato: due deputati risultavano in missione. In dodici non hanno risposto alla votazione. Draghi ha dunque la fiducia del Parlamento italiano, ma non supera la quota record del governo Monti che nel 2011 a Montecitorio toccò la vetta storica dei 556 voti favorevoli. Resta sotto anche al quarto governo Andreotti, che nel 1978 totalizzò 545 sì, mentre supera il governo di Enrico Letta che si fermò a 453. Rispetto al primo esecutivo Conte, che nel 2018 ebbe 350 sì, quello di Draghi vanta 185 consensi in più. Lo scarto con il Conte bis (votato positivamente da 343 deputati) è oggi di 192 voti in più. ( Nella replica del presidente del Consiglio Mario Draghi che oggi ha ascoltato il dibattito generale sulla fiducia senza replicare il discorso fatto ieri in Senato. La replica, come già detto in un precedente articolo di Firenze Post, è durata meno di un quarto d’ora. Ha ricevuto otto applausi dall’Assemblea: sulla semplifcazione, sulla lotta alla corruzione, sull’impegno per le carceri, sullo sport e sul turismo.