Viola sconfitti da un gol di Nestorovsky

Fiorentina perde malamente a Udine (1-0). Errori fatali di Vlahovic e Milenkovic. Pagelle

Dragowsky interviene su Nestorovsky che poi segnerà il gol della vittoria dell’Udinese (Foto Violachannel)

UDINE – L’aspettativa di vincere la seconda partita consecutiva, per la Fiorentina, sfuma prima per un gol sprecato quasi a metà secondo tempo da Vlahovic, solo a tu per tu con il portiere friulano Musso, bravo a respingere con il corpo. Poi arriva a materializzarsi addirittura la sconfitta, a pochi minuti dalla fine, quando Milenkovic non contrasta Nestorovsky che, ben servito da De Paul (cresciuto parecchio nella ripresa) scatta sul filo del fuorigioco, ma in posizione corretta, e la mette dentro. Ed ecco l’ennesima sconfitta, capace di far apparire i fantasmi, ossia la paura di finire in B. La vittoria del Cagliari a Crotone, con il nuovo allenatore Leonardo Semplici, deve far scattare il campanello d’allarme. Anche perchè mercoledì arriva la Roma. Partita durissima. Soprattutto per una Fiorentina poco capace di far gioco e del tutto assente in zona gol. Se si esclude la già descritta azione di Vlahovic, nel taccuino trovo appena un tiro di Biraghi vicino alla porta e poco più Vlahovic forse diventerà un grande bomber. Ma ne deve fare tanta di strada. E Ribery è stato sostituito da Prandelli a metà ripresa, quando appariva ormai stanchissimo. Kokorin? Senza voto. Aspettiamo con fiducia, ma per ora non c’è. L’unica nota della sua partita è stata l’ammonizione, nel finale, per un intervento tardivo. No, non ci siamo.  Insufficienza anche a Prandelli per l’approccio alla partita: Fiorentina operaia è stato aggettivo riduttivo. L’Udinese andava aggredita, come nei primi minuti di gioco. La squadra di Gotti è diligente, ma non insuperabile. Conta sugli errori degli altri, più che sulla supremazia propria. E proprio sui due errori fatali della Fiorentina (il gol sbagliato da Vlahovic, e il mancato intervento di Milenkovic su Nestorovsky) l’Udinese ha costruito la sua fortuna, cioè la conquista di quei tre punti che le fanno staccare la Fiorentina e respirare in una posizione meno complicata della classifica. Per i viola si prospetta un’altra settimana difficilissima: prima la partita con la Roma, quindi quella contro il Parma. Da vincere senza se e senza ma.

ASTORI – Non possiamo non ricordare Davide Astori, scomparso il 4 marzo 2018, quando la Fiorentina torna a Udine. Poi la realtà, il coronavirus: ossia l’esperimento per misurare il distanziamento fra le persone presenti allo stadio. Un esperimento per cercare di capire se sarà possibile, fra qualche tempo, far tornare un numero sostenibile di tifosi negli stadi. Come funziona? Tutti dotati di un dispositivo. Se ci avviciniamo troppo fra noi, il marchingegno vibra. E capisci che devi allontanarti. Mah, vedremo… Fiorentina con variazioni nella formazione: torna Ribery e gioca Malcuit, dal primo minuto, al posto di Venuti. Pronti via al 3′ prima incursione di Ribery bloccata da Becao. Al 7′ doppia occasione per i viola: prima Eysseric viene murato da Stryger Larsen. Poi è Ribery che si vede murare una conclusione dal limite, in posizione centrale.

DRAGOWSKY – Fiorentina aggressiva nei primi dieci minuti, poi è l’Udinese che prova ad alzarsi. Al 12′ acrobazia di Pezzella per liberare l’area viola dopo un angolo bianconero. Pezzella subisce un fallo ma senza conseguenze. Al 14′ cross di Molina da destra, ma arriva l’intercettazione di Malcuit che allontana senza problemi. Rischio Fiorentina al 20?: Pezzella e Milenkovic pasticciano su Nestorovsky che finisce giù. L’Udinese chiede il giallo per Milenkovic. Non concesso. La punizione seguente non ha esito. Provano a ripartire i viola: De Paul intercetta e innesca Stryger Larsen che entra in area, solitario, viene affrontato da Dragowsky che devia in angolo col piede destro. Grande Bartolomeo!

DE PAUL – Ci prova la Fiorentina al 31’ì con una combinazione Vlahovic-Ribery, ma la difesa dell’Udinese ha buon gioco a fermare l’azione viola. Quindi doppio scontro fra Nestorovsky e Biraghi, il quale urla di dolore in entrambe le occasioni, ma riprende a giocare. Quindi apprezzabile Malcuit, un lottatore, che perde e riconquista il pallone a ripetizione. Peccato non sia incisivo nell’azione sulla fascia. La partita non è brutta ma, almeno fino a questo momento, nemmeno esaltante. Nessuna delle due squadre ha la capacità di prendere decisamente le redini della partita. Gli esterni, da una parte e dall’altra, non incidono più di tanto. E neanche il divo De Paul, qui a Udine considerato un patrimonio, convince. Spesso si bea delle sue qualità, ma francamente mi pare più fumo che arrosto. Stesso discorso per Llorente, mai pericoloso. Aggiungo: meglio così. Al 44′ Biraghi innesta Vlahovic dal limite: Dusan si aggiusta il pallone ma la sua conclusione è alta. Balisticamente più bravo Martinez Quarta che tira da oltre 30 metri, costringendo Musso ad alzarla sopra la traversa. Finisce qui un primo tempo onestamente non esaltante. Fiorentina operaia, come dice Prandelli, ma poco incisiva. L’attacco, nonostante qualche guizzo di Ribery e la buona volontà di Vlahovic non è pervenuto. Annotazione: fin qui nessun giocatore ammonito.

VLAHOVIC – Nessun cambio in avvio di ripresa. Ritmo sempre blando. Primo sussulto per l’Udinese al 10′: liscio di Malcuit in area, pallone che va sui piedi di Molina, indisturbato, fuori area: conclusione tesa, da brividi sulla schiena di Prandelli. Ma per sua fortuna è fuori. Di poco. Ma al 18′ occasionissima per Vlahovic, servito benissimo da Ribery: Dusan si trova davanti Musso che, saggiamente, non si butta ma copre bene lo specchio della porta e fa da calamita con il corpo. Vlahovic doveva prevedere l’uscita e magari angolare il tiro. Al 22′ Prandelli si rende finalmente conto dell’affaticamento di Ribery: lo toglie e manda in campo Kokorin, alla seconda apparizione dopo quella, fugacissima e assai opaca, contro l’Inter. Gotti risponde togliendo Makengo, anche lui fumoso, per inserire Arslan.

NESTOROVSKY – Apprezzabile incursione di Biraghi, sulla fascia sinistra, al 28′ viene fermato in angolo a pochi metri dalla porta. Gotti gioca la carta Braaf, 19enne esordiente. Esce il veterano Llorente, praticamente non pervenuto. Bravo e pericoloso Arslan al 32′ con una rasoiata da lontano che va abbastanza vicino al legno della porta di Drago. Quindi doppia sostituzione di Prandelli: fuori Malcuit e Castrovilli per Caceres e Amrabat. Ma la Fiorentina continua a non pungere. Invece l’Udinese trova il jolly: segna Nestorovsky (41′) su cross di De Paul. Milenkovic resta fermo. L’arbitro chiede al var di valutare la posizione di Nestorovsky. Non mi pare ci fosse fuorigioco. E’ Milenkovic, paradossalmente, che tiene in gioco l’attaccante friulano, pur senza contrastarlo. Gol buono, dice il var. E addio Fiorentina. Prandelli si appella alla cabala: manda in campo Montiel, porta fortuna in Coppa Italia. Esce Pezzella. Fuori anche Eysseric per Borja Valero. Il problema è che nessuno la butta dentro. Kokorin dsi distingue solo per un’entrata in ritardo che gli costa l’ammonizione.

Udinese (3-5-2) Fiorentina (3-4-2-1) 
Musso6,5Dragowski6
Becao6Milenkovic4,5
Bonifazi6,5Pezzella (nel st dal 43' Montiel, sv)5,5
Nuytinck6Quarta6,5
Molina (nel st dal 45' De Maio, sv)6Malcuit (nel st dal 33' Caceres, sv)5,5
De Paul6,5Pulgar5,5
Walace5,5Castrovilli (nel st dal 33' Amrabat, sv)5,5
Makengo (nel st dal 24' Arslan, 6)5Biraghi6
Stryger Larsen6Eysseric (nel st dal 43' Borja Valero, sv)5,5
Llorente (nel st dal 31' Braas, 6)5Ribery (nel st dal 22' Kokorin, sv)5,5
Nestorovsky6,5Vlahovic5
All.: Luca Gotti6All.: Cesare Prandelli5
Arbitro: Volpi di Arezzo6
Marcatori:nel st al 41' Nestorovsky
NoteAmmoniti: Quarta, Llorente, Kokorin

 

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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