Prato zona rossa: prefetto riunisce comitato provinciale per la sicurezza

La Prefettura di Prato

PRATO – Nella mattinata odierna, mercoledì 17 marzo, si è tenuta – in modalità da remoto – una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Prato Adriana Cogode, con la partecipazione dei vertici locali delle Forze di Polizia, dei rappresentanti della provincia e dei comuni del pratese, della Direzione sanitaria dell’Ospedale Santo Stefano di Prato, nonché del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria.

L’incontro, che rientra nel ciclo di appuntamenti finalizzati a realizzare un attento e puntuale monitoraggio rispetto all’andamento dell’emergenza epidemiologica, si è reso opportuno alla luce delle recenti novità introdotte dai provvedimenti governativi che, a causa della recrudescenza del fenomeno dei contagi, hanno ulteriormente rafforzato le misure di contenimento.

Con l’ordinanza n.20 del 13 marzo, il Presidente della Regione Toscana ha stabilito il passaggio della provincia alla “zona rossa” a decorrere da lunedì 15 e fino a domenica 21 marzo; al contempo, con il decreto legge n. 30, il Governo ha introdotto misure più rigorose in previsione delle imminenti festività pasquali.

Nel corso della riunione, le autorità sanitarie hanno evidenziato come in questo momento non si sia ancora osservato, per la provincia di Prato, un calo dei contagi, effetto che si potrà registrare solo quando saranno trascorso all’incirca dieci giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza regionale.

In tale fase le istituzioni continueranno ad operare in stretto raccordo, al fine di fronteggiare ogni tipo di esigenza che dovesse insorgere e adattare la risposta offerta dalle strutture locali e provinciali ai bisogni dei cittadini.

Il Prefetto ha preso atto delle organizzazioni già predisposte presso i comuni per un capillare monitoraggio e per l’assistenza alle fasce della popolazione più bisognose di aiuto. Al riguardo, si è convenuto sull’opportunità che vengano attivati numeri telefonici dedicati, nonché presidi di assistenza attraverso i centri operativi comunali, con una più intensa vigilanza presso le strutture per anziani, anche con la presenza di operatori volontari che possano coadiuvare le attività di sostegno.

Sul versante dei servizi di controllo del territorio, è stato confermato il dispositivo di massimo rigore, pur auspicando comportamenti consapevoli e coscienziosi da parte di tutta la cittadinanza.

Il punto della situazione verrà aggiornato al prossimo Comitato, che si terrà all’inizio della prossima settimana.