Stadio Franchi di Firenze, Franceschini: «Inseriamolo nel Recovery»

Lo stadio comunale di Firenze, prima di prendere il nome di Artemio Franchi
Il vecchio stadio di Firenze, progettato dall’architetto Nervi e inaugurato negli anni Trenta del Novecento

FIRENZE – Se c’era ancora uno spiraglio per l’intervento diretto della Fiorentina oper lo stadio Franchi, questo è stato definitivamente chiuso con l’intervento del ministro della cultura Dario Franceschini: «Valutiamo la possibilità di far rientrare lo stadio Franchi di Firenze, progettato da Nervi, nel novero dei grandi attrattori culturali da riqualificare con i fondi del PnRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza da presentare alla Commissione europea, ndr). Quella dei grandi attrattori è ancora una ipotesi su cui lavorare, se dal Parlamento mi viene questa indicazione per un’opera architettonica di grande valore come lo stadio Franchi di Nervi, questa è una integrazione che si può fare ovviamente, che sono favorevole a fare».

Il ministro della cultura Dario Franceschini ha voluto rispondere così ai tanti parlamentari che nel dibattito seguito alla presentazione delle linee programmatiche del suo mandato gli chiedevano di intervenire per salvare lo stadio di Firenze: «Siete in tanti a chiedermelo, ho ricevuto su questo anche una lettera del sindaco di Firenze Nardella. Si tratta di un’opera di grande valore, non c’è più l’ipotesi di un intervento di un privato, quindi essendo lo stadio di proprietà del comune si chiede di immaginare un intervento con risorse pubbliche su un bene che resta pubblico. Più o meno gli interventi sui grandi attrattori culturali sono finalizzati a questo», conclude il ministro citando a volo d’uccello altri progetti della lista dall’Arsenale di Venezia al parco del Po a Torino, dal sistema dei porti genovesi al progetto due volte Uffizi a Firenze, il porto vecchio di Trieste, la via Appia a Roma.