Novità in CD: lo «Stabat Mater» di Boccherini del 1781 con Gabriella Costa, un’emozionante riscoperta

Il soprano Gabriella Costa

FIRENZE – Fra le uscite discografiche recenti, si segnala lo «Stabat Mater» di Boccherini, versione 1781, eseguito da Gabriella Costa con L’Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta da Giancarlo De Lorenzo. Un’autentica rarità, riscoperta da meno di quarant’anni, interpretata con maestria e intensità da Gabriella Costa, soprano che il pubblico fiorentino ebbe modo di apprezzare qualche anno fa in un altro capolavoro dimenticato e felicemente riscoperto dal Maggio Musicale, la «Didone abbandonata» di Leonardo Vinci.

Fu lo stesso Luigi Boccherini (Lucca 1743 – Madrid 1805) a condannare in qualche modo all’oblio questo  suo bellissimo «Stabat Mater», mottetto in fa minore per soprano e orchestra d’archi che il compositore ideò, quando si trovava in Spagna alla corte dell’infante Don Luis; la parte solista, molto impegnativa, era destinata alla moglie, il soprano Clementina Pelicho. Nel 1800 Boccherini realizzò la versione rielaborata e ampliata più conosciuta, per tre voci (soprano, mezzosoprano e tenore), che, immediatamente data alle stampe dall’autore, fu inserita nel catalogo come opera 61 ed ebbe gran successo.

La partitura della prima versione dello «Stabat Mater» (il cui testo, messo in musica da moltissimi compositori dal medioevo all’età contemporanea, è tradizionalmente attribuito a Jacopone da Todi), è invece rimasta inedita e sconosciuta per quasi due secoli. La prima edizione italiana è del 1986, per cui la proposta in sé ha ancora un sapore di primizia; ma la versione 1781 non è solo una curiosità da ascoltatori eruditi e professionali: nella sua essenzialità risulta di una spiritualità più alta della versione del 1800; un aspetto ben rilevato, in questa nuova edizione discografica, da Gabriella Costa, che esegue lo «Stabat Mater» del 1781 fin dagli esordi della carriera e lo porta per il mondo da oltre dieci anni, con l’intento di farne uscire, da credente e praticante del culto mariano, anche il messaggio forte che il testo veicola. Dal punto di vista musicale sceglie di eseguire delle cadenze spiccate su note sovracute, con l’idea di offrire sprazzi di energia e dinamismo, come a voler smorzare a tratti l’atmosfera dolorosa; il risultato è un’esecuzione ammirevole non solo per la bellezza della voce e la padronanza dei mezzi e del testo, ma un’interpretazione intensa e partecipe.

Ha curato l’incisione una casa discografica nata nel 2012, Digressione Musica; il CD è acquistabile anche direttamente sul sito dell’etichetta, dove si trovano alcune tracce in anteprima.