Pensioni, anche il certificato adesso è online. L’Inps amplia i servizi al cittadino

 sede Inps  ANSA/CLAUDIO PERI

Dal sito Pmi.it traiamo un buona notizia per i pensionati, nuovi servizi online. Anche se molti anziani, trattandosi di nuovi servizi informatici disponibili su Pc e su smartphone, dovranno farsi aiutare dai nipoti per fruire di queste nuove opportunità.

Per i beneficiari di prestazioni previdenziali e assistenziali, l’INPS mette a disposizione, fra i Servizi On Line al cittadino, il certificato di pensione (il cosiddetto modello ObisM), che si può consultare e scaricare accedendo alla sezione Prestazioni e Servizi del sito (www.inps.it). A differenza degli scorsi anni, il certificato viene messo a disposizione in modalità dinamica e quindi le informazioni sulle pensioni risultano aggiornate al momento in cui viene effettuata a richiesta. Questo significa ad esempio che, per le pensioni della Gestione privata e di quella dei lavoratori dello spettacolo e dello sport, saranno presenti anche le prestazioni liquidate in corso d’anno. Per i certificati dei tre anni precedenti al 2021, invece, è disponibile la versione statica e storicizzata.

Il certificato tiene conto delle attività di rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali e fornisce i criteri di calcolo della perequazione automatica che, da gennaio 2021, prevede l’applicazione dei conguagli derivanti dall’applicazione dell’indice definitivo stabilito per lo scorso anno (0,5% rispetto allo 0,4% stimato, su cui erano stati effettuati i calcoli previsionali nel 2020).

Inoltre, il certificato di pensione fornisce una serie di informazioni analitiche: importo mensile lordo della rata di gennaio e della tredicesima (se presente); eventuali ulteriori due mensilità se si verificano variazioni (ad esempio, trattamenti di famiglia e addizionali che cessano); importo delle singole trattenute fiscali; eventuali detrazioni di imposta applicate.

Una novità del 2021 è che da quest’anno le ritenute IRPEF vengono calcolate sulla base dell’importo complessivo annuo della pensione, quindi le ritenute vengono trattenute mensilmente (nei soli casi previsti dalla legge, viene riportato anche l’importo della trattenuta giornaliera che il pensionato deve comunicare al datore di lavoro).

Nel certificato di pensione vengono poi riportati specifici avvisi: ai titolari di pensioni anticipate quota 100 e precoci la incumulabilità con la percezione di redditi da lavoro e quindi l’obbligo di inviarne comunicazione; ai soggetti dichiarati irreperibili l’obbligo di dichiarare la variazione di indirizzo o il trasferimento di residenza.

Infine, nel certificato di pensione viene visualizzata l’informazione sulla erogazione della somma aggiuntiva (quattordicesima) qualora corrisposta per l’anno corrente.