Morte Martina Rossi: pg chiede condanna a 3 anni per i due imputati

Martina Rossi (dal suo profilo Facebook)

FIRENZE – Per la morte di Martina Rossi, la ragazza di 20 anni precipitata da un balcone e morta a Palma di Maiorca nella notte fra il 2 e 3 agosto del 2011, il sostituto procuratore generale, Luigi Bocciolini, oggi 7 aprile, ha chiesto una condanna a tre anni per Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, i due 29enni di Castiglion Fibocchi (Arezzo) di nuovo sul banco degli imputati davanti alla Corte d’appello di Firenze per il processo bis.

La Cassazione, infatti, aveva annullato la duplice assoluzione e ora entrambi devono sottoporsi per la seconda volta al giudizio dei giudici d’appello con l’accusa di tentato stupro. Albertoni e Vanneschi sono accusati di aver tentato lo stupro della ventenne di Genova che, all’alba del 3 agosto 2011, di ritorno da una serata in discoteca, perse la vita nella caduta dal sesto piano dell’hotel Santa Ana, a Palma di Maiorca, dove si trovava in vacanza con alcune amiche. Secondo la ricostruzione dell’accusa, la notte tra il 2 e il 3 agosto del 2011 Martina Rossi salì in camera dei due giovani di Castiglion Fibocchi perché nella sua le amiche erano in compagnia degli altri due ragazzi della comitiva di aretini e avevano formato due coppie.

All’alba Martina precipitò dal balcone della stanza 609, quella dei due giovani aretini, per sfuggire, sempre secondo l’accusa, a un tentativo di stupro. Dopo indagini in Spagna, dove il caso fu archiviato come suicidio, i genitori di Martina, Bruno Rossi e Franca Murialdo, hanno lottato a lungo per far riaprire il caso. Da qui l’udienza nella quale il pg ha avanzato la richiesta di condanna.

AGGIORNAMENTO DELLE 16,45

La procura generale ha chiesto una pena dimezzata rispetto alla condanna a sei anni di reclusione inflitta in primo grado ad Albertoni e Vanneschi, a seguito dell’intervenuta prescrizione dell’accusa di morte in conseguenza di altro reato. La prossima udienza, con le arringhe dei difensori, è fissata per il 14 aprile, giornata in cui potrebbe arrivare anche la sentenza. In caso contrario, i giudici hanno fissato un’altra udienza per il 28 aprile. Questa mattina nel corso del processo Alessandro Albertoni ha chiesto di essere esaminato come imputato, richiesta sulla quale i giudici decideranno nelle prossime udienze.