Covid, ristoranti, bar, cinema, palestre: le proposte delle Regioni per riaprire

Camerieri con mascherina nei bar all’aperto di Piazza San Marco, a Venezia ANSA/ANDREA MEROLA

ROMA – Il punto sull’emergenza Covid sarà fatto domani, venerdì 16 aprile, alle 11, quando si riunirà la cabina di regia del governo.  Saranno esaminati i dati settimanali del contagio, in vista dell’adozione delle nuove misure. La Conferenza delle Regioni , da parte sua, ha approvato le linee guida per la riapertura di alcune attività in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei protocolli di prevenzione. Lo ha riferito il presidente, Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia, sottolineando che il governo potrà contare sulla massima collaborazione da parte delle Regioni.

Negli esercizi di ristorazione che prevedono posti a sedere non si consuma al banco dopo le 14.00. Nei locali al chiuso vanno rispettati i due metri di distanza, all’aperto si riduce a un metro: in entrambi i casi va tenuta la mascherina quando non si è seduti. Lo prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attività. Tra le altre misure, la consultazione online del menu, il contingentamento degli ingressi in modo che la capienza del locale assicuri il mantenimento di almeno due metri di distanza. La distanza di almeno due metri tra i clienti è prevista anche al banco.

Nuove misure per le riaperture delle palestre, ma no allo sport da contatto fisico. È quanto prevede la bozza. Secondo il protocollo, bisognerà regolamentare l’accesso agli attrezzi, delimitando le zone per garantire almeno un metro di distanza tra le persone che in quel momento non svolgono attività fisica e almeno due metri durante l’attività fisica. Bisognerà inoltre assicurare almeno due metri di distanza tra le persone negli spogliatoi e nelle docce.

Le misure per ristorazione, palestre e piscine e cinema e spettacoli dal vivo, possono essere applicate anche nelle zone rosse. E’ quanto prevede la bozza delle linee guida delle Regioni. Le misure indicate per ristoranti e palestre, si legge infatti, possono consentire il mantenimento dell’attività anche in scenari epidemiologici ad alto rischio purché associate a screening periodico del personale non vaccinato. Per cinema e spettacoli dal vivo, le misure si mantengono in scenari a basso medio e alto rischio”se integrate con tamponi all’ingresso, test negativi effettuati nelle ultime 48 ore, completamento della vaccinazione

E’ fondamentale, ha aggiunto Fedriga, che le istituzioni si muovano di pari passo con i cittadini, superando gradualmente la fase dei divieti e introducendo una nuova stagione di riaperture accompagnate da regole per evitare nuove impennate nella curva dei contagi.  Il documento delle Regioni riguarda ristorazione, palestre, piscine, strutture termali, cinema e spettacoli dal vivo. Servirà almeno un metro di distanza – frontale o laterale – tra spettatori al cinema o al teatro se indossano la mascherina e almeno due metri di distanza qualora le disposizioni prevedano di non indossarla. È quanto prevede la bozza delle linee guida per la riapertura delle attività, che le Regioni sottoporranno a Governo e Cts. Dalla misure sul distanziamento sarebbero esclusi familiari e conviventi.