Firenze: demolito il Teatro dell’Oriuolo. Al suo posto un teatro digitale nella piazzetta

Il Teatro dell’Oriuolo distrutto

FIRENZE – Il Teatro dell’Oriuolo, ospitato dal 1951 al 1993 al piano terra del Palazzo Bastogi e in particolare nel cortile, è stato demolito. In teoria, stando a quanto annunciato nel 2019, avrebbe dovuto rinascere; secondo quanto annunciato adesso, dovrebbe divenire un teatro digitale con piazza-giardino; nella pratica, Firenze ha perso uno dei suoi piccoli teatri in favore di un progetto non troppo ben definito.

All’inizio della settimana sono state a Firenze, a due passi dal Duomo, le strutture che costituivano gli allargamenti in muratura dell’ex-teatro dell’Oriuolo. Le baracche occupavano circa 300 metri quadrati: ora lasceranno il posto a una piazza-giardino interna a vocazione culturale, mentre il vecchio palcoscenico sarà recuperato per diventare un teatro digitale. Il teatro, spiega il Comune, si è rivelato impossibile da mettere a norma e da conservare a causa della fatiscenza delle strutture originali. Il progetto, costato 600.000 euro, proseguirà con le opere di ricostruzione. Nella piazza-giardino, su un’area triplicata rispetto a quella originaria grazie all’abbattimento di volumi, sarà realizzato uno spazio multifunzionale con vocazione espositiva e una grande ruota cinematografica; mentre nei locali dell’ex scena nascerà il «digital teatrum»: un luogo fisico attrezzato con strumentazioni digitali per consentire a cittadini e visitatori di sperimentare direttamente le arti digitali senza la mediazione di uno schermo.

«Una grande opera culturale per la ripartenza post pandemia – ha detto il sindaco Dario Nardella -, ma anche un intervento di alleggerimento volumetrico nel cuore dell’area Unesco che libera una nuova grande piazza verde per la fruizione culturale. Un intervento innovativo in Italia, sul modello dei musei digitali d’oltreoceano, che avrà la caratteristica unica di essere integrato con la biblioteca delle Oblate e di essere a due passi dal Duomo». Dunque, molto digitale e poco teatro.

Ex-Teatro dell’Oriuolo: rendering di come sarà