Sileri: coprifuoco per ora resta, ma riaperture irreversibili

ROMA – L’Italia va verso le riaperture anticipate al 26 aprile ma arrivano alcuni alert dagli esperti. Galli e Crisanti in particolare, i due sostenitori ad oltranza delle chiusure, tanto amate da Speranza, criticano le riaperture dal 26 aprile, che giudicano rischiose. Di parere diverso il sotto segretario Sileri:

«I numeri – sottolinea il sottosegretario intervistato dalla Stampa – non sono ancora così buoni da abbattere le restrizioni ed è presto per togliere il coprifuoco». Ma è fiducioso e assicura che «le riaperture sono ‘irreversibili: non dovremo più temere di dover chiudere’, visto che la campagna vaccinale avanza».

Sileri invita a non correre sul coprifuoco e aggiunge che portare l’R0 di molto sotto lo 0,8 permetterà alleggerimenti. Ma ora l’incidenza nei contagi è ancora alta. Nel momento in cui si allenta, è normale che l’epidemia possa ripartire e un rischio riaperture c’è, ma abbiamo un sistema di allerta precoce per intervenire subito.

Gianni Rezza, capo Prevenzione ministero Salute e membro del Cts. «È legittimo che la politica trovi una sintesi’, dice, e saranno cruciali le due-tre settimane successive. Poi fa sapere che potrebbero avere via libera rapidamente i test salivari: ‘sono affidabili ormai quanto il tampone».