Vaccini: l’Ema dà via libera a Johnson & Johnson. Italia:184mila dosi alle Regioni

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BRUXELLES – Via libera al vaccino Johnson & Johnson da parte dell’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali. Che in una nota afferma quanto i benefici siano superiori ai rischi, dopo i rarissimi casi di trombosi cerebrale verificatisi negli Stati Uniti. Questo fa scattare la consegna delle 184mila dosi stoccate nei depositi dell’Aeronautica militare a Pratica di Mare.

«Il sì dell’Ema a Johnson&Johnson è una notizia positiva perché accelera ulteriormente la campagna di vaccinazione anti-Covid in Ue. «Il nostro target è che dovremmo essere in grado di vaccinare più del 70% degli adulti entro metà luglio». Lo ha detto il commissario Ue al mercato interno Thierry Breton a SkyTg24, sottolineando che sta per essere recuperato il ritardo dell’inizio della campagna.

«Tutti gli eventi rari di trombosi cerebrale – scrive l’Agenzia europea – si sono verificati in persone di età inferiore a 60 anni entro tre settimane dalla vaccinazione con il siero di Johnson & Johnson, la maggioranza nelle donne. Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati. Il comitato per la sicurezza dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha concluso che alle informazioni del bugiardino sul prodotto per il vaccino Janssen, della Johnson &Johnson, dovrebbe essere aggiunto un avvertimento su coaguli di sangue insoliti con piastrine basse. Inoltre gli eventi dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari del vaccino».

E ancora: «I casi di eventi rari esaminati dopo il vaccino della J&J sono molto simili ai casi verificatisi con il vaccino Covid-19 sviluppato da AstraZeneca.  La valutazione scientifica dell’Ema è alla base dell’uso sicuro ed efficace dei vaccini Covid-19. Le raccomandazioni dell’Ema sono la base su cui i singoli Stati membri dell’Ue attueranno le loro campagne di vaccinazione nazionali. Questi possono differire da Paese a Paese a seconda delle esigenze e circostanze nazionali».