Caos procure: nuovo ricorso del Csm contro annullamento nomina procuratore Roma

ROMA – E’ sempre guerra aperta, nella magistratura, per la poltrona di procuratore capo di Roma.  Il Consiglio superiore della magistratura ricorrerà di nuovo al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio che lo scorso 16 febbraio ha annullato la nomina di Michele Prestipino. Dopo avere impugnato il ricorso del procuratore generale di Firenze Marcello Viola, oggi pomeriggio, 21 aprile 2021, il plenum ha approvato la delibera con cui si dà mandato all’Avvocatura dello Stato a fare appello contro la decisione del Tar relativa al ricorso del capo della procura di Palermo Francesco Lo Voi.

La sentenza del Tar, si legge nella delibera «è censurabile nella parte in cui ha ritenuto non adeguatamente supportata la prevalenza del dottor Prestipino». Infatti il Csm «ha tenuto conto e valorizzato il rilevante incarico di procuratore di Palermo ricoperto dal dottor Lo Voi e nella comparazione con il dottor Prestipino ha rilevato come il dottor Lo Voi abbia svolto tale importante incarico per soli quattro anni e sei mesi, e che, pertanto, complessivamente la sua esperienza nel contrasto alla criminalità organizzata è da ritenere molto più breve e meno variegata rispetto a quella del dottor Prestipino che nell’esercizio delle funzioni requirenti, ha operato nel settore della criminalità organizzata continuativamente (a decorrere dal 1998, allorquando è stato destinato alla Dda di Palermo) e, peraltro, in diversi contesti territoriali (Sicilia, Calabria e Lazio), così avendo maturato una approfondita conoscenza delle diverse forme del crimine organizzato»