Prato: morta operaia tessile di 23 anni, incastrata in una macchina

Ambulanza del 118 e un mezzo dei vigili del fuoco

MONTEMURLO (PRATO) – Tragedia sul lavoro, oggi 3 maggio 2021, a Oste di Montemurlo, in provincia di Prato. Un’operaia di 23 anni, Luana D’Orazio, residente a Pistoia, madre di un bambino di 5 anni,  è morta in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto nell’«Orditura Luana», azienda tessile in via Garigliano. Secondo le prime ricostruzioni la giovane sarebbe rimasta intrappolata in un macchinario, un orditoio, dopo essere stata trascinata dal rullo.

Luana D’Orazio
(Foto dal profilo Instagram)

Immediatamente, i colleghi di lavoro della ragazza hanno dato l’allarme, ma una volta arrivato sul posto il personale inviato dal 118, non ha potuto che constatare che la giovane lavoratrice era già morta. Intervenuti anche i vigili del fuoco per liberare il corpo della 23enne. Sul posto gli ispettori dell’Asl, che dovranno ricostruire la dinamica della tragedia e accertare il rispetto delle norme di sicurezza all’interno dell’azienda, i carabinieri e il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai. Il macchinario è stato posto sotto sequestro dalla magistratura, insieme all’area dove è avvenuta la tragedia.

Appena informata della tragedia, è stata colta da malore Luana Coppini, la titolare dell’azienda che porta il suo nome. L’operaia, secondo quanto appreso, lavorava alle dipendenze della Coppini da più di un anno. La salma sarà sottoposta ad autopsia su disposizione del magistrato, il sostituto procuratore Carolina Dini.

CORDOGLIO DI GIANI – «La notizia della morte di una giovane operaia, e madre di una bambina, è terribile. Esprimo solidarietà e vicinanza alla famiglia della donna. Questa tragedia ci sprona ulteriormente a impegnarci senza sosta per rendere più sicuri i luoghi di lavoro in tutta la Toscana e chiama ancora una volta alla responsabilità di tutti».

Lo dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, commentando l’incidente sul lavoro che ha provocato la morte di una lavoratrice 22enne in un’azienda tessile di Montemurlo, in provincia di Prato.

«Per parte nostra – aggiunge il presidente Giani – non faremo venir meno la scelta di investire sui controlli, sulla prevenzione e sulla cultura diffusa della sicurezza. La sicurezza è un elemento fondante per una buona qualità della vita, per una società coesa e giusta, per la dignità del lavoro».