Astrazeneca: continuano i rifiuti, tensioni a Napoli con medici e Forze dell’ordine

epa09106549 (FILE) A vial of the Oxford-AstraZeneca COVID-19 vaccine during a vaccination campaign in Riga, Latvia, 11 February 2021 (reissued 30 March 2021). The German city-state of Berlin is suspending the use of the AstraZeneca coronavirus vaccine for people under the age of 60 after reports of blood clot cases, Health Senator Dilek Kalayci said 30 March 2021. EPA/TOMS KALNINS *** Local Caption *** 56689309

NAPOLI . Insulti e minacce ai medici da parte di sessantenni che pretendevano di essere vaccinati con Pfizer o Moderna, invece che con AstraZeneca. È accaduto  a Napoli nell’hub della Mostra d’Oltremare dove erano convocati quattromila cittadini della fascia d’età 60-69.

Diversi utenti – riferiscono fonti della Asl Napoli 1 – hanno rifiutato AstraZeneca pur in assenza di validi motivi. Per evitare che la situazione potesse degenerare, visti gli insulti e le minacce verbali agli operatori sanitari, il direttore generale ha chiesto un intervento delle forze di polizia, peraltro già presenti, al fine di sedare le proteste. La direzione strategica dell’Asl Napoli 1 Centro ricorda che “il piano vaccinale prevede la somministrazione del vaccino a m-RNA solo per categorie dedicate puntualmente definite ed elencate. Pretendere la somministrazione di un vaccino a m-RNA al di fuori di queste categorie e dalle indicazioni prescritte dai sanitari non è possibile e di certo non è accettabile alcun comportamento di minaccia o insulto nei confronti del personale sanitario o delle guardie di sicurezza impegnate nello svolgimento del proprio lavoro a servizio dei cittadini.

Un fatto gravissimo – commenta il dg Verdoliva -, non tollereremo che con tali comportamenti e tali pretese si faccia saltare l’organizzazione di un intero centro vaccinale pensando di poterci costringere a somministrare vaccini diversi da quelli previsti”. La direttrice sanitaria dell’Asl Napoli 1 Centro Maria Corvino ricorda, inoltre, che “la vaccinazione con Pfizer è possibile solo per cittadini che hanno patologie o condizioni di salute tali da rendere indispensabile la somministrazione del vaccino a m-RNA. Chi ritiene di essere affetto da patologie per le quali è prevista la somministrazione di vaccino a m-RNA – dice Corvino – può iscriversi nelle apposite categorie, diversamente non ci saranno deroghe e nessuna eccezione.