Morte di Luana: sciopero a Prato. In città il ministro Orlando. Lunedì i funerali, con il vescovo di Pistoia

Luana D’Orazio (foto dal suo profilo social)

PRATO – Sarà sciopero per 4 ore, oggi 7 maggio a Prato. Con un presidio sindacale in piazza delle Carceri. E’ la protesta per la morte, in fabbrica, di Luana D’Orazio. Mentre in città arriverà anche il ministro del lavoro, Andrea Orlando, che presiederà un comitato per la sicurezza sul lavoro in prefettura. Domani, sabato, il corpo della ragazza sarà sottoposto all’autopsia. I funerali si svolgeranno lunedì 10 maggio e verranno celebrati dal vescovo di Pistoia, monsignor Tardelli, nella chiesa di Spedalino Asnelli, piccola frazione nel comune di Agliana (Pistoia), dove la giovane abitava con il figlio di 5 anni, i genitori e il fratello. Emma Marrazzo, madre di Luana, ha solo detto: «Sono contenta che sia il vescovo a celebrare il funerale di mia figlia, oltre alle mie sorelle già arrivate dalla Calabria, stanno arrivando altri parenti da Milano e una mia cugina dall’America, per essere presenti alle esequie».

Emma Marrazzo, madre di Luana
ANSA

FIDANZATO – In un’intervista al Corriere della Sera, Alberto Orlandi, 27 anni, fidanzato di Luana, ha raccontato la loro storia. Stavano insieme da un anno e mezzo. Si erano conosciuti attraverso due amici, Simone e Giulia. C’è stata subito attrazione. Il 31 agosto l’aveva invitata al Jova Beach Party di Viareggio, e tra loro c’era già più di qualcosa. «Il 29 settembre 2019. Eravamo a ballare a Montecatini e io d’un tratto le chiesi: ‘Ma io e te che siamo?’. E lei tirò su le spalle: boh. Allora insistetti: ‘Insomma, sì o no?’. E lei disse sì». Alberto ricorda bene il giorno della tragedia, lunedì. «La sveglia ha suonato alle 5 e lei l’ha spenta subito, per non svegliarmi. È andata in bagno, poi a fare colazione, ed è ritornata per darmi un bacino. ‘Mandami un messaggio quando arrivi’. Mi è arrivato alle 5.50. Le ho risposto: ‘Perfetto amore’».Poi l’incidente, la chiamata arrivata dai carabinieri. Emma, la madre di Luana, gli aveva scritto che doveva dire qualcosa di importante, di richiamarla. Quando ha telefonato piangeva. E lui ha capito subito…

SCIOPERO – Per lo sciopero generale di 4 ore di oggi, a Prato, è previsto anche un presidio dalle ore 10 alle 12 in piazza delle Carceri dove saranno presenti Dalida Angelini (segretaria generale Cgil Toscana), Ciro Recce (segretario generale aggiunto Cisl Toscana) e Annalisa Nocentini (segretaria generale Uil Toscana). Con loro anche rappresentanze di lavoratori e sindacalisti che arriveranno dal resto della Toscana. Lo evidenziano i sindacati sottolineando che «morire di lavoro oggi non solo è inconcepibile, è intollerabile. Ancora oggi si muore per le stesse ragioni e allo stesso modo di cinquanta anni fa. Per l’ennesima volta la tecnologia e la sicurezza si arrestano alle soglie di fabbriche e stanzoni e stavolta è stata una giovane operaia a pagare con la vota il prezzo di uno standard di sicurezza non rispettato. La morte di due ventenni nel giro di tre mesi deve far riflettere sugli investimenti operati in termini di formazione e di acquisizioni di competenze». «Non è sufficiente constatare che i giovani sono i più colpiti dalla crisi provocata dalla pandemia, bisogna investire su di loro e offrire loro sbocchi occupazionali che non siamo più precari e insicuri – proseguono le sigle -. Cgil, Cisl e Uil constatano con amarezza, dolore e rabbia come a pochi giorni dalla Festa del lavoro il lavoro venga ancora una volta vilipeso, fino alle sue estreme conseguenze. Non è più tempo di parole, ma di azioni concrete delle istituzioni e delle autorità competenti, e di interventi che garantiscano la sicurezza nei luoghi di lavoro».

ORLANDO – Il ministro del lavoro, Andrea Orlando, sarà a Prato dove ha convocato una riunione in prefettura sulla sicurezza sul lavoro dopo l’infortunio mortale a Luana D’Orazio. Lo si apprende da una nota del Comune di Montemurlo, il cui sindaco, Simone Calamai, spiega che parteciperà al tavolo tecnico. «Quella di Luana è una grandissima tragedia che ci colpisce nel profondo – afferma Calamai in una nota -. Al ministro Orlando chiederò un impegno deciso del Governo sul fronte della cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. Quasi 186 morti in appena quattro mesi da inizio 2021 sono inaccettabili in un Paese come l’Italia. Il lavoro sicuro non può essere percepito come un semplice adempimento burocratico. Dobbiamo potenziare i percorsi di formazione per datori di lavoro e per i lavoratori ma soprattutto dobbiamo lavorare sul tema dei controlli, aumentando il numero degli ispettori sul lavoro, insufficienti rispetto alle attività presenti nel distretto. C’è ancora da fare molto sul tema delle morti bianche». All’incontro è prevista anche la partecipazione, oltre che del prefetto Adriana Cogode, del sindaco di Prato Matteo Biffoni, degli assessori toscani alla salute Simone Bezzini e a istruzione e impiego Alessandra Nardini, forze dell’ordine, ispettorato del lavoro, vigili del fuoco e Asl.

SOLIDARIETA’ – «Abbiamo già raccolto 40mila euro di donazioni in 24 ore, non riusciamo a rispondere nemmeno a tutte le telefonate». E’ quanto si spiega dall’ufficio del sindaco di Montemurlo che attraverso il comitato Montemurlo solidale e le associazioni del territorio, ha dato il via martedì scorso alla raccolta fondi per aiutare il figlio e la famiglia di Luana D’Orazio, la 22enne Morta in un incidente sul lavoro il 3 maggio nella frazione di Oste. Ieri anche il Comune di Pistoia, nel cui territorio viveva la giovane, ha deciso di sostenerla e promuoverla. L’intento, si spiega ancora, è quello di sostenere con queste donazioni la famiglia e in particolare il bambino di 5 anni, rimasto orfano.  Anche il presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Marco Squadra, ha annunciato di voler partecipare alla gara di solidarietà, devolvendo parte della sua indennità di maggio 2021 alla famiglia di Luana. «Una notizia drammatica, di quelle che non vorresti mai leggere e che mi ha molto scosso, specie per come è maturata la tragedia» ha sottolineato su Facebook l’esponente di Fratelli d’Italia. «Un piccolo gesto – ha spiegato Squadra – che segue quello di tanti altri cittadini, generosi e sgomenti davanti a un dramma che tocca profondamente il cuore di tutti».