Pisa: muore figlio 11enne di carabiniere. Si è sparato alla testa con l’arma del padre

Ore 18.30 del 24 novembre 2014: un uomo è a terra con due colpi di pistola alla schienaPISA – Il figlio undicenne di un carabiniere è morto oggi nella sua abitazione, a Cascina in provincia di Pisa, dopo essersi sparato un colpo alla testa con la pistola del padre. Sul posto insieme ai soccorsi intervenuti i carabinieri. Non ancora chiara la dinamica di quanto accaduto.

AGGIORNAMENTO DELLE 20,00

Sono arrivati da Firenze i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche di Firenze che hanno il compito di svolgere i rilievi nell’abitazione del Pisano, dove oggi è morto un bambino di 11 anni per un colpo di pistola alla testa. Sul posto si è recato anche il sostituto procuratore, Flavia Alemi, per coordinare le indagini. Sul posto intervenuti i sanitari inviati dal 118 che non hanno potuto fare nulla.  Al momento non è ancora chiaro perché il bambino, studente della scuola elementare, abbia preso la pistola che sembra fosse custodita con diligenza, nel posto abituale e in che modo sia partito il colpo mortale che lo ha raggiunto alla tempia.

Nella casa, teatro della drammatica vicenda, per tutto il pomeriggio hanno lavorato i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche di Firenze, giunti subito dopo i colleghi della territoriale che per ore hanno cercato di consolare il padre, in servizio presso un altro comando, e la madre, a sua volta appartenente a una forza di polizia, sconvolti da un dramma inaspettato che ha lasciato senza parole anche gli amici e gli insegnanti dell’undicenne. Per ore in quella casa sono stati fatti i rilievi e si è cercato di dare una spiegazione a qualcosa che è sembrato fin da subito del tutto inaccettabile. Le certezze tuttavia sono ancora poche. Il bambino era nella sua camera. Da capire come sia riuscito a impossessarsi della pistola e come, dopo averla impugnata, sia partito il colpo che l’ha raggiunto alla tempia uccidendolo. Si attendono gli accertamenti scientifici e il lavoro del sostituto procuratore che coordina le indagini, Flavia Alemi: questo pomeriggio si è recata a sua volta nell’abitazione per effettuare un sopralluogo. Tra le ipotesi si è pensato a un colpo partito accidentalmente ma al momento non se ne escludono altre. Le insegnanti e gli amici del bambino lo descrivono come «un ragazzino allegro, sereno e con un ottimo rendimento scolastico».