Week end 29-30 maggio a Firenze e in Toscana: Mostra dei fiori all’Orticultura, spettacoli, eventi

Un week end denso di eventi a Firenze e in Toscana, con spettacoli teatrali, concerti, mostre e musei aperti.

Ultimo concerto della stagione per l’Orchestra della Toscana (ORT) al Teatro Verdi (via Ghibellina 99) sabato 29 alle 18, con Beatrice Venezi sul podio e, come solista per il Concerto per tromba e orchestra di Haydn, la prima tromba dell’ORT Luca Betti. In programma anche l’ouverture del «Don Giovanni» e la Sinfonia n.39 K.543 di Mozart, detta «Eroica». Durata 60 minuti circa, senza intervallo. Posto unico numerato € 10; informazioni 055 0681726. Lo stesso programma sarà replicato domenica 30 alle 18 al Teatro Moderno di Grosseto (Via Tripoli, 33).

Il fine settimana degli Amici della Musica si inaugura con un concerto dedicato a Piero Farulli, in collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole e con Farulli 100. Sabato 29 alle 16 al Teatro della Pergola (via della Pergola 18), si esibirà l’Orchestra Giovanile Italiana (OGI), che per l’occasione volge lo sguardo al grande repertorio cameristico eseguendo il Quartetto per archi n. 15 in sol maggiore, D. 887 di Franz Schubert. Come prime parti degli archi figureranno Lorenza Borrani nel ruolo di spalla, Clara Franziska Shötensack al violino, Francesca Piccioni alla viola e Ursina Maria Braun al violoncello, che hanno condotto in veste di docenti per l’OGI un percorso di formazione volto a traghettare in orchestra lo spirito e il modo di suonare del quartetto d’archi. Un concerto perfetto per la dedica a Piero Farulli, violista del Quartetto Italiano, fondatore della Scuola di Musica di Fiesole e dell’Orchestra Giovanile Italiana. A lui va il merito, per primo in Italia, di aver concepito l’importanza di un’orchestra che formasse le giovani eccellenze italiane alla carriera orchestrale. Domenica 30 alle 21 il Chaos Quartet e la pianista Jin Ju (nella foto a destra) suoneranno il Quartetto in re maggiore K499 “Hoffmeister” di W.A Mozart e il Quintetto con pianoforte in fa minore op. 34 di J Brahms. Il Quartetto è il vincitore del Premio “V.E. Rimbotti” 2020, prestigioso concorso che negli anni ha laureato quartetti come il Pavel Haas, l’Apollon Musagete, l’Adorno. Jin Ju è riconosciuta dalla critica internazionale come una delle più interessanti artiste della sua generazione per la perfezione tecnica, la sensibilità appassionata e l’incredibile trasparenza dei dettagli narrativi, e considerata in Cina tra i più grandi virtuosi del suo Paese. Anche in questo caso l’iniziativa vede la collaborazione della Scuola di Musica di Fiesole. I biglietti sono in vendita su TicketOne e presso la biglietteria del Teatro della Pergola. Per maggiori informazioni: www.amicimusicafirenze.it.

Torna in scena sabato 29 alle 19.30 al Teatro di Cestello in San Frediano Marco Predieri, col suo nuovo spettacolo «Il costruttore di valigie», in anteprima nazionale; un monologo, con incursioni, dove promette di mettersi a nudo. La regia è a firma di Francesca Nunzi, allieva di Gigi Proietti, che sarà anche la presenza “insolita” che animerà la scena in vesti inedite. Un debutto che non dovrebbe rimanere isolato: lo spettacolo andrà a Roma, a Reggio Emilia e in altre piazze, ma a Firenze la data è unica.  Posti limitati, pochi disponibili. Info e prenotazioni 392.2669655  www.teatrocestello.it

Al Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303) sabato 29 e domenica 30 alle 20 ultime repliche de «Il carrozzone di Fǎgǎrǎş», spettacolo teatrale scritto e diretto da Alessandro Riccio, con Alessandro Riccio, Maya Quattrini, Olmo de Martino e il principe Klaus, topolino domestico in carne ed ossa (astenersi musofobici). Uno spettacolo denso, con improvvisazioni che coinvolgono il pubblico, invitato a comprare misture miracolose, Dicono di arrivare da Fǎgǎrǎş, remota località della Transilvania, e promettono di risolvere ogni problema, ma in realtà ne hanno diversi loro, dalla cassa semivuota alla rissosità. Capienza limitata, prevendita o prenotazione obbligatoria per mail all’indirizzo polverini@toscanateatro.it (lasciare cognome e recapito telefonico); distanziamento rispettato. Ingresso 14 euro, durata: 1 h e 25′. Info 055/422.03.61; prevendita www.ticketone.it e www.toscanateatro.it

Sabato 29 e domenica 30 alle 19.30 all’Auditorium Santo Stefano al Ponte (via Por S. Maria) due fuoriclasse dell’Orchestra del Teatro alla Scala, il primo violino Francesco Manara e il primo violoncello Massimo Polidori, e il Premio Busoni Giuseppe Andaloro al pianoforte sono i solisti ospiti dell’Orchestra da Camera Fiorentina; in programma due capolavori di di Ludwig van Beethoven, il Triplo concerto in do maggiore op. 56 la Settima Sinfonia. Posti limitati; caldamente consigliato l’acquisto dei biglietti in prevendita, online su www.ticketone.it e nei punti Box Office Toscana; 20 euro intero, 15 ridotto (studenti e over 65). Ai soci Unicoop Firenze e ai titolari della “Firenze Card” del Comune di Firenze è riservato uno sconto del 40%. Biglietto ridotto a 10 euro per gli iscritti alla newsletter dell’Orchestra da Camera Fiorentina (per info 055.783374 – 3391632869 www.orchestrafiorentina.it.

Sabato 29 alle 20.30 alla Sala Vanni (Piazza del Carmine) Music Pool in collaborazione con Musicus Concentus e Associazione I-Jazz – progetto Nuova  enerazione Jazz presentano 𝗙rancesco Zampini Quintet – 𝗨𝗻𝗸𝗻𝗼𝘄𝗻 𝗣𝗮𝘁𝗵. Cosimo Boni: tromba, Francesco Zampini: chitarra, Xavi Torres: pianoforte, Michelangelo Scandroglio: contrabbasso, Andrea Beninati: batteria; posto unico numerato € 13/10 + d.p.

Al Giardino dell’Orticultura (Via Vittorio Emanuele II, 4,) torna finalmente dal 28 Maggio al 2 Giugno dalle 9 alle 19.30 la Mostra mercato primaverile di piante e fiori promossa dalla Società Toscana di Orticultura in collaborazione con il Comune di Firenze. La mostra, a ingresso libero contingentato. Protagonista dell’edizione 2021 sarà la ‘Rosa Firenze’, ibridata da Rose Barni in onore della città. Sarà il momento anche per rilanciare il concorso Fiori a Fiorenza che anche quest’anno premierà i balconi fioriti più belli.

Si conclude domenica 30 dalle 16 al calar della sera il progetto di rigenerazione sociale e urbana Spacciamo Culture, giunto alla sua seconda edizione. A San Salvi Marco Cavallo – il grande cavallo azzurro simbolo del superamento del manicomio ideato da Giuliano Scabia, scomparso da pochi giorni – accoglie installazioni e performances di 10 giovani Artisti. Ecco i vincitori, con le loro creazioni spesso riferite alla storia architettonica e umana dell’ex-città manicomio, in ordine di presenza in un percorso che toccherà gran parte dell’area di San Salvi: Santiago Navarro, Percorsi condivisi – 2. Francesco Maria Cobucci, Fermata Firenze manicomio -3. Rocco Lopardo e Giovanni Marino, Il sogno più grande – 4. Chiara Gasbarro, Corrispondenza negata – 5. Valentina Messina, Devastazione erbacea – 6. Elisa Bonciani, – x – = + – 7. Pengpeng Wang, Voci – 8. Alessio Porretta, La ronda dei folli – 9. Leonardo Gori, Come stelle cadenti – 10. Marco Conte e Matilde Ragazzini, Restiamo connessi. Nell’occasioni saranno anche esposti (video e scheda) anche gli altri progetti…non selezionati, comunque meritevoli di attenzione da parte di addetti ai lavori e comuni cittadini. Spacciamo Culture è firmato dai Chille de la balanza, la compagnia teatrale residente da oltre vent’anni a San Salvi, nell’ex-città manicomio di Firenze. Ingresso libero Info: whatsapp 335 6270739, sito www.chille.it.

Al Teatro Puccini (via delle Cascine 41) domenica 30 alle 18 Centrale dell’Arte presenta «Aladino e la lampada magica», testo, regia e musiche originali Teo Paoli, con Silvia Baccianti e Lavinia Rosso (in scena), Aura Calarco e Giulio Paoli (in video), costumi Anna Primi, videografica Lavinia Rosso e Teo Paoli, movimenti scenici Alessandro Mazzoni. Uno spettacolo che si sfoglia come le pagine di un libro prezioso, di scena in scena, una giostra vorticosa di situazioni e personaggi buffi e misteriosi, teneri e romantici che vi accompagneranno nel magico, antico Oriente de Le Mille e una Notte. Dai 3 anni in poi; posto unico numerato € 8 + diritti di prevendita. Biglietti in vendita solo presso la biglietteria del Teatro Puccini aperta giovedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 19 e online su su www.teatropuccini.it; la biglietteria apre anche un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Info 055.362067 – info@teatropuccini.it

Domenica 23 alle 11 nuovo appuntamento con i concerti di A.Gi.Mus Firenze all’Auditorium Ottone Rosai (Via dell’Arcovata 4/6). Si esibirà in concerto il giovane pianista Riccardo Gagliardi, grossetano, classe 1997, in un recital con musiche di Scarlatti, Mozart e Brahms. L’ingresso è libero ma è necessaria la prenotazione scrivendo ad agimus.firenze@agimus.it. Maggiori info su www.agimusfirenze.it

Una piccola rassegna di animali danteschi: dal grifone alla zanzara è il titolo della lectura Dantis di Domenico De Martino sabato 29 maggio alle 16.30 all’Orto botanico Giardino de Semplici (Via P.A. Micheli, 3); il numero di posti disponibili è stato raggiunto; accettano prenotazioni per la lista d’attesa, in caso di cancellazioni dei posti prenotati.

Performance artistiche, live music, sport, laboratori per famiglie, aperiplogging e attenzione per l’ambiente: sul Lungarno Colombo, sabato 29 alle 18 riapre fino al 30 settembre, dopo lo stop del 2020, Il Molo, con un palco galleggiante sul fiume che da giugno ospiterà band e concerti. Al via anche un servizio di babysitting per permettere a tutti di godersi la serata. Cibo e drink in collaborazione con Rex Firenze, Bono bono, Il Polpaio, Simbiosi, Pokepop, Gelateria Vivaldi.

Tra gli spazi estivi, sono riaperti  La Toraia e la Dogana Beach sul Lungarno del Tempio e i chioschi di Light nei giardini di Campo di Marte e della Montagnola nello spazio verde di via Salvi Cristiani a Coverciano; musica e iniziative per tutte le età.

Nella grande Limonaia restaurata del Giardino Corsini (Via della Scala, 115) Artigianato e Palazzo porta Grand Tour, mostra itinerante alla scoperta di tradizione e contemporaneità della ceramica italiana attraverso la collezione di rappresentanza dell’AICC-Associazione Italiana Città della Ceramica. La mostra,  sarà visitabile da sabato 29 maggio al 6 giugno (ingresso gratuito). L’esposizione, a cura di Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, e coordinata da Giuseppe Olmeti, è composta da oltre 170 opere provenienti da 15 regioni per 45 comuni italiani, centri di produzione ceramica depositari di un saper fare straordinario tramandato da secoli: dalla Puglia al Veneto, dalla Sicilia e Sardegna alla Liguria e Piemonte, dagli Abruzzi alla Romagna e alla Toscana.

Da sabato 29 maggio apriranno di nuovo al pubblico la Collezione Zeffirelli e la Biblioteca delle Arti e dello Spettacolo. Richiesta la prenotazione al numero tel./WhatsApp +39 320 1637839.

Riaperto al pubblico il Museo di Casa Siviero (Lungarno Serristori, 1/3). A dare il via libera alla ripartenza del piccolo museo regionale in lungarno Serristori, a Firenze è stato il decreto legge del 18 maggio scorso che ha abrogato l’obbligo di prenotazione per la visita nel fine settimana dei musei che, come Casa Siviero, hanno meno di un milione di visitatori l’anno. Casa Siviero è aperta al pubblico con il seguente orario, senza bisogno di prenotazione: sabato ore 10-18; domenica ore 10-13; lunedì ore 10-13 (negli altri giorni solo piccoli gruppi su prenotazione).

In Palazzo Vecchio, nella Sala dei Gigli, e al Museo Stefano Bardini dal 30 aprile al 29 agosto mostra Beautiful Lies di Ali Banisadr (Teheran 1976, negli USA dall’età di 12 anni), a cura di Sergio Risaliti, organizzata da Mus.e. La mostra mette la sua opera a confronto con l’arte e la storia di Firenze: al Museo Bardini i dipinti dell’artista saranno in dialogo con le opere della collezione creata da Stefano Bardini, con i marmi e le pitture medievali e rinascimentali, con i tappeti persiani e con le rilucenti armature conservate nel museo caratterizzato dal celebre ‘blu’ Bardini, mentre in Palazzo Vecchio, Banisadr è stato invitato a realizzare tre dipinti site-specific, ispirati dalla lettura della Divina Commedia di Dante, evento speciale immaginato dal direttore del Museo Novecento in occasione de i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Museo Stefano Bardini, via dei Renai 37 (Ponte alle Grazie). Orari: lunedì, venerdì, sabato e domenica ore 11– 17; Museo di Palazzo Vecchio, Sala dei Gigli, Piazza della Signoria. Orari: lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica ore 9– 19; giovedì ore 9– 14. Il biglietto della mostra è incluso nell’ingresso dei rispettivi musei. Informazioni Museo Novecento Piazza Santa Maria Novella 10 | Firenze www.museonovecento.it

Nella Cattedrale dell’immagine del complesso di Santo Stefano al Ponte a Firenze, da sabato 1° maggio torna lo spettacolo digitale immersivo «Van Gogh e i Maledetti»; la mostra sarà aperta fino al 4 luglio, tutti i giorni dalle 11 alle 18, con chiusura della biglietteria alle 17 e prenotazione obbligatoria per il sabato e la domenica (scrivendo all’indirizzo info@vangogheimaledetti.com); le visite prevedono il rispetto della capienza massima di sicurezza della struttura così come delle regole ormai note; tornano gli Oculus VR che, grazie alla loro esclusiva tecnologia, accompagneranno il visitatore in un emozionante viaggio a 360 gradi nell’universo dei pittori maledetti. I biglietti saranno acquistabili presso la biglietteria della mostra e tramite il portale Ticketone. Adulto: 13 euro, studente: 10 euro, over 65: 10 euro, bambino dai 5 ai 12 anni: 8 euro, disabile: ingresso gratuito (accompagnatore 10 euro), famiglia da 4: 34 euro, famiglia da 5: 40 euro, famiglia da 6: 44 euro; gruppi (minimo 10 persone): 9 euro, scuole: 6 euro; Oculus VR: 2 euro.

La Galleria Poggiali (Via della Scala, 35/Ar) presenta fino al 31 luglio 2021 «Platea dell’umanità», una selezione di 35 opere degli artisti della galleria a 20 anni esatti dalla celebre Biennale del 2001 curata da Harald Szeemann. La mostra sarà visibile dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, la domenica su appuntamento; inoltre dalla prossima settimana la selezione sarà disponibile anche online con il tour virtuale sul sito della Galleria Poggiali, all’indirizzo www.galleriapoggiali.com.

Alla Manifattura Tabacchi (via delle Cascine 33; martedì-venerdì 18-21; sabato, domenica e festivi 14-21, prenotazione obbligatoria con 24h di anticipo: manifatturatabacchi.eventbrite.it Ultimo ingresso 45’ prima della chiusura; ingresso gratuito, contingentato) fino al 4 giugno mostra «Resisting the Trouble – Moving Images in Times of Crisis» a cura di Leonardo Bigazzi.  Prodotta e organizzata da Lo schermo dell’arte con NAM – Not A Museum. Opere realizzate dai 12 artisti partecipanti alla nona edizione di VISIO-European Programme on Artists’ Moving Images, un progetto di ricerca e residenza dedicato ad artisti under 35. I dodici film, video e installazioni presenti negli spazi dell’ex complesso industriale, riflettono su alcune delle questioni più urgenti generate dall’attuale crisi mondiale, proponendo visioni alternative per ripensare il presente e immaginare il futuro. Gli artisti selezionati sono: Jonas Brinker (1989, Germania), Claudia Claremi (1987, Cuba/Spagna), Helen Anna Flanagan (1988, Inghilterra/Irlanda), Valentina Furian (1989, Italia), Megan-Leigh Heilig (1993, Sud Africa/Germania), Marcin Liminowicz (1992, Polonia/Olanda), Edson Luli (1989, Albania/Italia), Olena Newkryta (1990, Ucraina/Austria), Ghita Skali (1992, Marocco/Olanda), Peter Spanjer (1994, Nigeria-Germania/Inghilterra), Emilia Tapprest (1992, Finlandia-Francia/Olanda), Tora Wallander (1991, Svezia).

Sabato 22 al Museo del Tessuto di Prato si apre la mostra «Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba» (fino al 21 novembre, orario: martedì-giovedì 10-15, venerdì e sabato 10-19, domenica 15-19). All’origine di tutto ci sono le emozioni provocate nell’animo e nell’arte del fiorentino Galileo Chini dal suo soggiorno in Siam del 1911-13, chiamato dal re Rama IV ad affrescare la sua nuova sala del trono. Portò a Firenze 600 pezzi che testimoniano la cultura della Thailandia dell’epoca, ma di Cina e India: strumenti musicali e oggetti rituali, porcellane e bronzi, armi e tessuti, abiti da lavoro e abiti da cerimonia, scarpe a profusione, costumi e maschere di scena del Teatro Khon. Giacomo Puccini scrive Turandot e vuole una Cina vera: affida dunque a Chini le scenografie e altri particolari dell’allestimento. Si unì il costumista ufficiale del Teatro alla Scala Luigi Sapelli, in arte Caramba; coi suoi costumi l’opera debutta il 25 aprile del 1926. Un paio di questi costumi con altri accessori sono stati individuati da Daniela Degl’Innocenti, conservatrice del Museo del Tessuto, nel 2018 in un baule appartenuto al soprano pratese Iva Pacetti, che chiuse con Turandot la carriera nel 1947. Alla mostra collabora Monica Zavattaro, curatrice del Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino che comprende il Museo di Antropologia e Etnologia a cui Galileo Chini donò nel 1950 la collezione riportata dal Siam. 140 pezzi della collezione Chini sono disposti nel salone al pianterreno (non visibili per mancanza di spazio in via del Proconsolo); al primo piano le scenografie di Chini e i costumi di Turandot: i due abiti della Pacetti, ma anche 30 esemplari della Sartoria Devalle di Torino.

Riaperti il Parco Monumentale di Pinocchio e lo Storico Giardino Garzoni. Un luogo magico, pensato per avvicinare i bambini all’arte, anche attraverso il gioco, e dove gli amanti di pittura, scultura, architettura e botanica trovano gli spazi ideali del giardino, che ospita anche una casa delle farfalle, e il percorso monumentale del parco di Pinocchio opera collettiva di Pietro Porcinai, Marco Zanuso, Pietro Consagra, Venturino Venturi… Il tutto sovrastato dall’antico borgo medievale di Collodi Castello. Il Parco Policentrico Collodi-Pinocchio si potrà visitare prenotando almeno 24 ore prima la visita.

La Galleria Poggiali di Pietrasanta, apre la stagione estiva delle mostre con una personale di Francesca Banchelli (Montevarchi, 1981) a cura di Sergio Risaliti, Direttore artistico del Museo Novecento di Firenze. L’inaugurazione è fissata per sabato 22 dalle 17.30. Mille giorni contano è il titolo che l’artista ha scelto per presentare i suoi dipinti e le  sue sculture – in totale una ventina di opere – che saranno visibili con ingresso libero nella project room di via Garibaldi 8 e nella suggestiva sede dell’Ex-Fonderia d’Arte Luigi Tommasi di via Marconi 48, sempre a Pietrasanta.

Sabato 29 e domenica 30 Piazza delle Carceri a Prato sarà vestita da un mantello di 250 mq, frutto del lavoro di oltre 100 persone che, durante il lockdown e nell’estate 2020, hanno preso in mano i ferri e l’uncinetto e hanno realizzato 2000 e più quadrati di lana colorati che, uniti, si sono trasformati nel Mantello di File – Fondazione Italiana di Leniterapia, il Mantello delle Cure Palliative, per sensibilizzare la Città di Prato sul servizio di assistenza ai malati gravi e alle loro famiglie. A causa delle misure di contenimento della pandemia, l’esposizione del Mantello è stata rimandata più e più volte.
Al Teatro Fabbricone di Prato sabato 29 alle 19 e domenica 30 ALLE 18 «Ottantanove», un’indagine sul concetto di “rivoluzione” firmata e diretta da Elvira Frosini e Daniele Timpano, affiancati per la prima volta in scena da Marco Cavalcoli. Un complesso dispositivo teatrale in cui gli attori-autori sono sempre in dialogo con il pubblico ed in bilico tra l’incarnazione di personaggi, mitologie contemporanee e culturali, topoi della Storia, ed il semplice essere sulla scena e mettere in campo il proprio perturbante rapporto con la Storia e la cultura, in un gioco di scivolamenti spiazzanti che dissacrano tutte le retoriche senza fare sconti, neanche a se stessi. Prodotto dal Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Kataklisma teatro e Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Ottantanove» fa riferimento alla Rivoluzione Francese del 1789 e alla caduta del Muro di Berlino del 1989 per scandagliare simboli e retoriche dell’apparato culturale occidentale fino ad arrivare all’osso dei suoi miti fondativi. Biglietti da 10 a 15 euro. Info metastasio.it

Sabato 29 alle 19.30 per «Sipari aperti» promossa dall’Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con Fondazione Pistoiese Promusica presentano al Piccolo Teatro Mauro Bolognini (Via del Presto 5, Pistoia) il violinista Olexandr Semchuk in un programma interamente dedicato al genio di Johann Sebastian Bach, con la Sonata n. 2 in la minore BWV 1003 (Grave, Fuga, Andante, Allegro) e la Partita n. 2 in re minore BWV 1004 (Allemanda, Corrente, Sarabanda, Giga, Ciaccona); risalenti al periodo di Koethen (circa 1720), questi lavori, pur di tipi e strutture diverse, adottano una magistrale tecnica contrappuntistica, che raggiunge non di rado eccelsi livelli virtuosistici. Durata concerto: 1 h e 30′ (senza intervallo). Biglietti: 15 /10 euro. Capienza ridotta. Prevendita Teatro Manzoni (0573 991609 – 27112) e online su www.teatridipistoia.it e www.bigliettoveloce.it

Sabato 29 alle 15.30, 17 e 18.30 al Teatro Politeama Multisala di Poggibonsi (SI) anteprima di «La stanza più fredda», presenti in sala il regista, gli attori e tutta la squadra che ha reso possibile questo film.

Sabato 29 alle 21 in streaming dal vivo su: https://youtu.be/rUQbMB40ahw dall’Auditorium Museo Piaggio I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino (Lorenzo Fuoco, violino, Jorg Winkler, viola, Viktor Jasman, violoncello, Marco Martelli, contrabbasso, Riccardo Crocilla, clarinetto, Marco Salvatori, oboe, Emanuele Urso, corno, Gianluca Saccomani, fagotto) per il Pontedera Music Festival 2021 eseguono Maurice Ravel, Sonata per violino e violoncello; Richard Strauss, Till Eulenspiegel poema sinfonico nella trascrizione di Hinze per clarinetto, corno, fagotto, violino e contrabbasso; Sergej Prokovief, Quintetto op.39 in sol minore per Oboe, clarinetto, violino, viola e contrabbasso. Info 329 4457074.