Migranti: nel 2021 già 632 vittime nel Mediterraneo, lo dice l’Oim

EPA/IAN PACE / LINO ARRIGO AZZOPARDI For EPA

ROMA – L’organizzazione internazionale per i migranti, sezione della Libia (Oim), fa il punto sulle morti dei suoi protetti nel Mediterraneo, certificando che nei primi cinque mesi dell’anno si contano 632 vittime nel Mediterraneo centrale, tra morti accertati (173) e dispersi (459). Nello stesso periodo 10.154 migranti sono stati riportati in Libia, 495 dei quali tra il 23 ed il 29 maggio. L’organizzazione Oim critica, certifica, lancia grandi affermazioni ma fa onestamente poco per la protezione dei migranti.

Ci si mette anche l’Unhcr, che naturalmente lancia esecrazioni furibonde contro la Libia, che salva migranti in pericolo e loi riporta a terra. A questo proposito, in un tweet, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) in Libia scrive che 274 persone sono state riportate a Tripoli ieri in 2 diverse operazioni della Guardia costiera libica. L’agenzia precisa che tra loro vi sono anche 19 donne e 3 bambini. Unhcr e Irc hanno fornito assistenza a tutti i sopravvissuti. Oltre 10.000 persone sono state rimpatriate in Libia da gennaio e incarcerate, conclude il tweet, in riferimento al fatto che secondo le agenzie internazionali nei centri di accoglienza libici non vengono rispettati i diritti umani.