Italia-Turchia: via all’Europeo (venerdì, ore 21, Rai1). Azzurri: ripetere l’impresa del ’68. Formazioni

Ciro Immobile

ROMA – Era il 1968, 53 anni fa, quando l’Italia guidata da Ferruccio Valcareggi, ricostruita dopo la clamorosa eliminazione ai mondiali del 1966 ad opera della Corea del Nord, vinse l’Europeo. C’erano Anastasi, Riva, Lodetti, Ferrini, in porta Zoff, quindi Burgnich, Facchetti e Castano. Stavolta provano a ripetere l’impresa il costosissimo Donnarumma, Chiellini, Spinazzola, Jorginho, Barella, Immobile, Insigne. Una squadra, quella azzurra attuale, che il ct Robero Mancini ha costruito, pezzo per pezzo, sulla macerie della mancata qualificazione ai mondiali  di Russia 2018. Si rinnoverà il miracolo?

MANCINI – Per la prima (e si dice ultima) volta quello europeo è un torneo itinerante, che si gioca in undici città d’Europa. L’Italia giochera’ tre partite in casa: appunto contro Turchia, Svizzera e Galles. Se arriverà prima nel girone andra’ a Londra contro la seconda del girone C (Austria, Olanda, Macedonia, Ucraina), se sarà seconda affrontera’ ad Amsterdam la seconda del gruppo B (Belgio, Danimarca, Finlandia e Russia), ma avra’ pure una possibilità di passare anche classificandosi terza. Finora gli azzurri hanno quasi scherzato segnando nove gol all’Armenia, sette a San Marino, sei alla Moldavia, ma anche quattro alla Repubblica Ceca che è in lizza. La squadra di Mancini gioca, segna vince: lo fa da otto gare di fila, non perde da 27.  L’allenatore che contribuì al debutto in azzurro dell’attuale c.t., ossia Sergio Brighenti, allora vice di Azeglio Vicini, racconta che in campo Mancini era uno che faceva girare la Samp, la Lazio e dimostrava attitudini al comando. Fatto sta che la Nazionale, che aveva toccato il punto più basso non qualificandosi per i Mondiali, ora è in grado di farsi valere in campo europeo. Mancini ha detto di voler arrivare alla finale di Wembley. Due protagonisti dell’unico successo azzurro agli Europei nel 1968, il difensore Guarneri e la mezzala Lodetti, hanno visto contro i cechi una squadra vera, tonica, risoluta. In quell’Europeo vinto a Roma (l’unico), l’Italia era forte (sarebbe arrivata seconda ai Mondiali del Messico), ma fu anche fortunata perche’ pareggio’ 0-0 con la Russia ma venne favorita dal sorteggio. In finale con la Jugoslavia perdeva e pareggio’ a pochi minuti dal termine su punizione di Domenghini. Due giorni dopo e gli slavi cambiarono un giocatore, l’Italia cinque e vinse con i gol di Riva e Anastasi. La formazione per affrontare la Turchia è fatta. E’ l’ultima vista in campo contro la Repubblica Ceca.

CASTROVILLI – In attesa di Verratti e dopo i forfeits di Sensi e Pellegrini, sostituito da Castrovilli. Il centrocampista viola stava per andare in vacanza alle Seychelles con la fidanzata, l’ex miss Italia Rachele Risaliti. Valigie chiuse e biglietti in mano. Stop. E dic rosa in ritiro da Mancini. Il c.t. farà giocare in difesa, davanti al parigino Donnarumma, anche l’altro Psg, ovvero l’arrembante Florenzi, la coppia di veterani Bonucci e Chiellini al centro e Spinazzola a sinistra. A centrocampo il dinamico Barella, il campione d’Europa Jorginho, che dettera’ i tempi del gioco e Locatelli. Davanti, il prolifico Berardi, Immobile che ha riscoperto il gol in azzurro e Insigne, grande protagonista delle ultime partite, un fuoriclasse. L’avversario non e’ da sottovalutare. La Turchia (che non ha mai battuto l’Italia) e’ la formazione piu’ giovane degli Europei (media 24,9 anni) e ha in panchina il veterano Semol Gunes (69 anni), il vecchio cannoniere Burak Ylmaz (36 anni in luglio) che ha segnato 29 gol ed e’ dietro solo al mitico Hakan Sukur, che ha giocato anche in Italia. Di giocatori protagonisti di ieri e di oggi nel nostro campionato ce ne sono quattro: il terzino Ayhan del Sassuolo, il centrale juventino Demiral, il milanista Calhanoglu e l’ex romanista Under. La Turchia è 29.ma nel ranking FIFA e ha fatto un ottimo girone di qualificazione arrivando seconda dietro la Francia che tuttavia ha battuto per 2-0, pareggiando fuori casa.

TURCHIA – La squadra turca gioca un 4-1-4-1 che cerca di sfruttare il contropiede, ma in genere cedono il comando del gioco all’avversario, il che potrebbe favorire gli azzurri. C’e’ il problema dei mille tifosi turchi in quarantena: verranno ammessi allo stadio? La squadra di Mancini, con il possesso palla puo’ diventare molto pericolosa. Gia’ gli azzurri di Zoff nel 2000 cominciarono la fase finale contro la Turchia, ad Arnhem in Olanda, vincendo per 2-1 (segnarono Conte e Inzaghi su rigore) e dopo aver battuto Belgio, Svezia, Romania e i padroni di casa dell’Olanda in una mitica sfida ai rigori (eroe Toldo), arrivarono alla finale di Rotterdam con la Francia in cui erano in vantaggio sino al 90′ con un gol di Delvecchio. Wiltord pareggiò in extremis e Trezeguet segnò il gol del 2-1 al minuto 103. Ricordiamo che Zoff, toccato nell’amor proprio della critiche di Berlusconi, si dimise all’aeroporto. Secondo arrivo’ pure Prandelli nel 2012. Dopo aver pareggiato con la Spagna e la Croazia, gli azzurri batterono l’Irlanda e passarono il turno, vincendo poi con l’Inghilterra e con la Germania a Varsavia. Dopo tre giorni, stanchi e con qualche acciaccato, furono travolti dalla Spagna per 4-0 a Kiev in finale.

CHIELLINI – In questa vigilia abbastanza serena Roberto Mancini ha detto: «E’ un bel momento. Sappiano giocare e divertire. Somigliamo alla mia Samp vincente per lo spirito. La Turchia e’ una squadra tecnica e dobbiamo avere rispetto. La prima partita è sempre la più difficile. Non ci si può non emozionare». Capitan Chiellini: «Siamo pronti – ha detto – con tutto il nostro entusiasmo e un pizzico di follia». Sì, intorno alla Nazionale c’è atmosfera frizzante. Anche per dare un calcio al covid.

Probabili formazioni

TURCHIA (4-1-4-1): Çakir; Celik, Söyüncü, Demiral, Meras; Yokuslu; Karaman, Yazici, Tufan, Calhanoglu; Yilmaz

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Locatelli; Berardi, Immobile, Insigne

Arbitro: Danny Makkelie (Olanda)