Morte di Luana d’Orazio: quadro elettrico manomesso per far funzionare l’orditoio

Luana D’Orazio

PRATO – Sarebbe stato manomesso il quadro elettrico: questo avrebbe consentito il funzionamento dei due orditoi al centro della perizia richiesta dalla Procura di Prato che sta indagando sulla dinamica dell’infortunio mortale di Luana D’Orazio, la ragazza di 22 anni, madre di un bimbo di 5 anni, risucchiata il 3 maggio scorso dal macchinario al quale lavorava in una ditta tessile di Oste di Montemurlo.

E’ quanto trapela dai primi risultati degli accertamenti tecnici svolti sui due macchinari presenti nell’azienda Orditura Luana, condotta dal perito incarico dalla Procura, che sta per essere consegnare la consulenza al procuratore Giuseppe Nicolosi. La perizia è stata condotta sugli orditoi di fabbricazione tedesca Karl Mayer TexilmachineFabrik Gmbh. Si tratterebbe di due manomissioni differenti: una al quadro elettrico e l’altra alla parte meccanica. La modifica al quadro elettrico sull’orditoio al quale stava lavorando la 22enne operaia avrebbe permesso alla macchina di funzionare in automatico anche con la saracinesca di protezione abbassata.

E già sull’orditoio gemello – anch’esso sequestrato – sarebbe stata accertata l’assenza della fotocellula di sicurezza.dell’orditoio, anche senza la saracinesca di protezione al macchinario abbassata. E’ quanto riferito dal Tgr Rai Toscana sugli accertamenti in corso sul macchinario nel quale è stata trascinata Luana D’Orazio, la giovane che ha perso la vita nell’incidente del 3 maggio in un’azienda tessile di Montemurlo, in provincia di Prato. La perizia avrebbe rilevato anche una modifica che avrebbe consentito il funzionamento in automatico: in particolare il pulsante di avvio, che a saracinesca alzata dovrebbe essere inattivo, avrebbe funzionato lo stesso.

Intanto ieri, 16 giugno 2021, sono stati interrogati negli uffici della procura di Prato i coniugi LUANA Coppini e Daniele Faggi, sentiti rispettivamente come titolare e come gestore di fatto dell’orditura dove è avvenuto l’incidente mortale. Entrambi sono indagati per omicidio colposo e omissione di tutele antinfortunistiche. Indagato per gli stessi reati anche il tecnico manutentore, Mario Cusimano. Luana Coppini avrebbe risposto alle domande degli inquirenti, mentre il marito si è avvalso della facoltà di non rispondere.