L’Italia soffre ma va ai quarti: battuta l’Austria (2-1). Gol di Chiesa e Pessina nei supplementari. Pagelle

Gli azzurri festeggiano Chiesa dopo il primo gol all’Austria (Foto ANSA)

LONDRA – Chiesa diventa una cattedrale. E spiana all’Italia la strada dei quarti di finale. Insieme a Pessina che raddoppia, sempre nel primo tempo supplementare, e rievoca la leggenda del Piave dopo i soffertissimi 95 minuti della partita regolare. Dov’è stata sfiorata la Caporetto dopo un gol austriaco annullato per fuorigioco dall’arbitro Taylor dopo intervento del Var. E anche dopo un rigore non concesso agli austriaci, sempre perchè l’azione era stata viziata da fuorigioco. Però dai, è andata bene: Italia ai quarti di finale di Euro 2020. Dove incrocerà Portogallo o Belgio. Onore a Mancini che ha indovinato i cambi. Ma hanno rischiato tantissimo, gli azzurri, soprattutto nel secondo tempo dei tempi regolamentari, con l’Austria molto brava a chiudere gli spazi e a ripertire in contropiede. Sul 2-0 è arrivato il gol di Kalajdzic, nel secondo tempo supplementare, che ha reso il finale molto difficile. E’ stata la durissima partita che ci aspettavamo. La più dura. Austriaci compatti, a volte duri, e votati alla difesa in attesa di un occasione in contropiede che gli azzurri hanno concesso solo ad Arnautovic. Ma l’Italia ha saputo essere migliore qualitativamente: il genio, diciamo pure l’arte di Chiesa, non a caso cresciuto in riva all’Arno, hanno fatto la differenza nel momento cruciale. Con Pessina che ha saputo colpire di nuovo.

Ciro Immobile è stato un po’ in ombra (Foto ANSA)

MANCINI – Onore a Mancini per i cambi, ma aggiun go che il ct, forse per la prima volta, si sarà pentito di aver fatto giocare, dall’inizio, Verratti e non Locatelli e anche Berardi e non Chiesa. Si è corretto nella ripresa. Nei tempi supplementari, il gol di Chiesa ha allontanato l’incubo e Pessina, come detto, ha dato la sicurezza alla Nazionale. Anche se l’Austria ha riaperto la partita. Dopo questa risicata qualificazione ai quarti, alcune certezze: l’Italia può andare lontano, nonostante le difficolta’, e anche se il prossimo avversario si chiamerà Belgio o Portogallo. L’Austria era un avversario alla portata, ma si è rivelata più forte del previsto. Sono ora 31 le partite utili consecutive: il record di Pozzo è stato superato e migliorato. L’attacco ha segnato in extremis, la difesa ha ceduto, le vittorie sono undici di fila. Mancini aveva preferito Verratti a Locatelli, lasciando intatta l’intelaiatura della squadra. Foda aveva inserito Dragovic in difesa. Le sostituzioni azzurre: nella ripresa al 22′ Locatelli e Pessina per Barella e Verratti; al 39′ Belotti e Chiesa, per Immobile e Berardi; al 7′ del secondo tempo supplementare Cristante per Insigne. I cambi austriaci: al 7′ del primo supplementare Kalajdzic per Arnautovic, all’11’ del secondo tempo supplementare Gregoritsch per Grillitsch. In uno stadio piu’ italiano che austriaco, pur con un pubblico limitato a 25.000 spettatori circa, la partita e’ cominciata con un’Austria aggressiva che però ha tirato (alto) una sola volta con Arnautovic.

CHIESA – Dopo l’iniziale buon gioco dell’Austria, ha preso gradualmente il sopravvento la squadra azzurra. Sono andati al tiro in parecchi (Spinazzola, Insigne, Barella) poi Immobile ha scoccato un tiro di destro che e’ andato a colpire l’incrocio dei pali alla destra di Bachmann. Ci ha provato pure Spinazzola e il portiere austriaco ha deviato con un intervento basso sulla destra. Iniziativa prevalentemente azzurra nella prima parte della gara. L’Italia ha cominciato avanti anche nella ripresa, ma ha anche lasciato ad Arnautovic una palla pericolosa. I nostri un po’ nervosi: ammoniti Di Lorenzo e Barella. Una punizione di Alaba è finita di poco fuori. Dopo qualche momento difficile, gli azzurri hanno ripreso ad attaccare. Ma Sabitzer e’ arrivato pericolosamente al tiro: deviato. Al 20′ la sorpresa, palla alta da sinistra colpo di testa di Alaba e poi di Arnautovic da destra e gol. Il Var annulla per fuori gioco. Che paura, per gli azzurri! Un’occasione l’ha avuta Insigne (fuori). Poi in mischia l’Italia ha rischiato ancora. Si e’ andati ai supplementari. Chiesa ha tentato un rasoterra (parato) poi al 5′, su una palla da sinistra di Belotti, lo stesso Chiesa ha stoppato di petto, controllo di testa, di destro e tiro imparabile di sinistro. Poi Insigne ha impegnato seriamente Bachmann.

PESSINA – Raddoppio al 15′: gol di Pessina su azione di Belotti. Quindi la rete di Kalajdzic in tuffo di testa ha reso drammatico il finale, ma alla fine l’ITALIA ha vinto e avrebbe potuto segnare con Chiesa il terzo gol. Volendo cercare i migliori, indicherei Chiesa e Pessina su tutti. Arnautovic, Grillitsch e Lainer fra gli austriaci, mentre il centrocampo azzurro nel primo tempo si è imposto su quello avversario, ma non nella ripresa. Cali vistosi di Barella e Verratti, sostituititi. Ora a Monaco per un quarto di finale di grande spessore, che ci tocchi vedercela con Lukaku o con Ronaldo. Ma Chiesa trasformato in cattedrale e la nuova leggenda del Piave di Pessina, non ci spaventa più nulla.

Tabellino

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 6; Di Lorenzo 6, Bonucci 6, Acerbi 6, Spinazzola 6,5; Barella 5,5 (23′ st Pessina 7,5), Jorginho 6, Verratti 5,5 (22′ st Locatelli 6); Berardi 5 (39′ st Chiesa 7,5), Immobile 5,5 (39′ st Belotti 6), Insigne 5 (3′ st Cristante 6). In panchina: Sirigu, Meret, Emerson Palmieri, Bernardeschi, Raspadori, Bastoni, Toloi. Allenatore: Mancini 6,5

AUSTRIA (4-2-3-1): Bachmann 6,5; Lainer 5 (9′ sts Trimmel sv), Dragovic 6,5, Hinteregger 6,5, Alaba 5,5; X. Schlager 6 (1′ st Gregoritsch 6,5), Grillitsch 6 (1′ st Schaub 5,5); Laimer 5 (9′ sts Ilsanker 5,5), Sabitzer 5, Baumgartner 6,5 (45′ st Schopf 6); Arnautovic 6,5 (7′ pts Kalajdzic 6,5). In panchina: A. Schlager, Pervan, Ulmer, Posch, Baumgartlinger, Lienhart. Allenatore: Foda 6,5

ARBITRO: Taylor (Inghilterra) 6,5

MARCATORI: 5′ pts Chiesa, 15′ pts Pessina, 9′ sts Kalajdzic

Ammoniti: Arnautovic, Di Lorenzo, Barella, Hinteregger, Dragovic.

Angoli: 4-2