Ordinanza antiassembramenti: Aduc critica, Nardella come Rudolph Giuliani a New York

Il sindaco di Firenze, Dario Nardella

FIRENZE – Dopo le diatribe sui cordoni di Santo Spirito, le polemiche si spostano sull’ordinanza antiassembramenti adottata dal sindaco Nardella. Aduc, Associazione degli utenti consumatori va all’attacco: «Son fuori di testa” è una tipica espressione popolare italiana che significa sragionare, tra il serio e il faceto e che, da chi ne è coinvolto, l’argomento non viene preso sul serio. E quanto accade al Comune di Firenze come soluzione ad alcuni problemi per la vivibilità della città nelle ore serali e notturne.
Vediamo.
Vuoi passeggiare di sera o di notte nel fine settimana per il centro storico per vedere alcuni dei principali monumenti della città? Dal 25 giugno non puoi più, a meno che tu non voglia sederti a un bar per consumare. Motivandolo con la dispersione degli assembramenti, il Comune ha emanato un’ordinanza, che vieta lo “stazionamento” e il transito in diverse aree del centro storico dalle 21 alle 6 ogni giovedì, venerdì e sabato. Si potrà passare solo per andare al bar (rigorosamente seduti al tavolo), per rientrare a casa, oppure per andarsene da qualche altra parte.

E’ così che, dopo cordoni e cancelli, il Comune ha posto logica amministrativa al problema che appassiona la città in questo torrido inizio d’estate. Far sì che tutti, ma proprio tutti, possano vivere e abitare questa città? Sembra che sia difficile, quindi vietare e andar fuori di testa.

Ovviamente ci saranno gli entusiasti che diranno ma è così in varie parti del mondo. Certo. Di recente abbiamo letto di qualche candidato alle prossime elezioni a Sindaco in città come Roma o Milano che si è presentato con farò come Rudolph Giuliani a New York… a parte che i newyorkesi hanno cancellato da tempo quel tipo di sindacatura scegliendone altra più illuminata e umana…. ma registriamo che abbiamo già il nostro Giuliani a Firenze, si chiama Dario Nardella».

Vincenzo Donvito, presidente Aduc