Parigi: Mattarella torna in Italia, rinsaldata l’amicizia con la Francia, creato l’asse con Macron

EPA/YOAN VALAT

PARIGI – Si è conclusa la visita di Stato, durata quasi tre giorni pieni, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in Francia, la prima dopo i lockdown imposti dalla pandemia di Covid-19, che hanno rallentato le relazioni internazionali in tutto il mondo. Mattarella sta rientrando a Roma in aereo.  Lo stato dei rapporti italofrancesi oggi è “eccellente”, ha rimarcato Mattarella all’Eliseo brindando con Macron, con il quale non ha mai chiuso i canali, anche grazie agli ottimi rapporti personali. Con il presidente francese Mattarella trova un asse per spingere le riforme nell’Unione Europea, indispensabili per avere un’Ue più forte sulla scena mondiale.

Oggi il capo dello Stato, incontrando il presidente del Senato francese Gérard Larcher, ha insistito sulla necessità di mettere mano ai trattati, per dotare l’Ue di “strumenti istituzionali adeguati”. Ieri, parlando alla Sorbona in un discorso durato oltre mezz’ora, interamente dedicato all’Europa, ha tra l’altro definito il Trattato di Lisbona un “accomodamento non esaltante”. Pertanto la Conferenza sul futuro dell’Europa, e anche su questo c’è piena sintonia con Macron, non deve essere un esercizio “burocratico”, bensì, come ha ribadito oggi a colloquio con Larcher, “l’occasione decisiva per dotarsi di strumenti che permettono di prendere decisioni e di incidere sulla scena internazionale, per evitare che l’Unione sia solo spettatrice”. Anche Macron spinge perché la Conferenza sul futuro dell’Europa non sia un’occasione sprecata e su questo Roma e Parigi potranno fare asse, a livello Ue, per spingere le riforme. Di sicuro troveranno una sponda nel presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, in carica sino a gennaio 2022, che spinge perché la Conferenza sia un’occasione per lanciare le riforme di cui l’Ue ha bisogno.

Il presidente francese, che assumerà la presidenza di turno del Consiglio Ue all’inizio del 2022, prendendo il testimone dalla Slovenia, ha sottolineato ieri che i mesi della pandemia di Covid hanno evidenziato una “volontà forte della Germania, dell’Italia e della Francia di lavorare insieme e di costruire insieme un’ambizione europea”. Il miglioramento dei rapporti bilaterali tra Italia e Francia, suggellato dalla lunga visita di Stato di Mattarella, dovrebbe portare entro pochi mesi, ha auspicato Macron, alla firma del Trattato del Quirinale, concepito nel 2017 e poi ‘congelato’ all’epoca del Conte uno. Il trattato dovrebbe normare le relazioni Roma-Parigi, come il trattato dell’Eliseo regola la cooperazione franco-tedesca, dal 1963. Trattato che dovrebbe prevedere l’istituzione di un servizio civile comune per i giovani italiani e francesi.

Durante la tre giorni parigina, Mattarella ha incontrato, oltre al presidente Macron e al presidente del Senato, anche il premier Jean Castex, a Matignon, la presidente dell’Assemblée Nationale, Richard Ferrand, e la sindaca di Parigi Anne Hidalgo, tra gli altri. Domenica ha ricevuto la visita dello stilista e imprenditore piacentino GiorgioArmani, uno degli uomini più ricchi d’Italia. Stamani, dopo aver visitato la sede dell’Unesco, ha reso omaggio al monumento del milite ignoto, sotto l’Arco di Trionfo. Il presidente ha visitato anche il museo della ceramica di Sèvres, annesso alla manifattura voluta da Madame de Pompadour, e, a Parigi, quello dedicato allo scultore e pittore Auguste Rodin, l’erede modernodi Michelangelo Buonarroti secondo l’Enciclopedia Treccani.