Firenze: risposta del questore Santarelli alla polemica sugli agenti che si sono tolti il casco con i no vax

Il questore di Firenze, Filippo Santarelli, al centro. Alla sua destra il vice questore vicario Vincenzo Solimene,alla sua sinistra Sergio Tinti, presidente dell’Associazione della Polizia di Stato (Foto FIRENZE POST)

FIRENZE – Il questore di Firenze, Filippo Santarelli, ha risposto, attraverso una lettera aperta inviata anche a tutti gli organi d’informazione, alle richiesta di spiegazioni di 39 medici (anche infettivologi) sul perchè alcuni agenti si sarebbero tolti casco, e qualcuno anche le mascherine, davanti alla manifestazione non autorizzata, sabato 24 luglio 2021, fra piazza della Signoria e via Calzaiuoli, di no vax contro il green pass. Il Questore spiega che si è trattato solo di un gesto tecnico, ossia di una posizione di attesa e non di una presunta «genuflessione» o condivisione con gli argomenti dei manifestanti.

Ritengo giusta e opportuna la lettera aperta del questore, perchè sgombra il campo da interpretazioni sbagliate, capaci di strumentalizzare le Forze dell’ordine, che invece hanno saggiamente gestito la situazioni, anche identificando i presunti autori di offese, minacce e aggressioni di cui è rimasto vittima anche un giornalista che stava semplicemente esercitando il diritto di cronaca. In seguito all’episodio, l’Associazione Stampa Toscana, sindacato unico e unitario dei giornalisti, ha chiesto l’intervento delle Autorità, d’intesa con la Federazione Nazionale della Stampa e al Consiglio dell’Ordine dei giornalisti della Toscana. Benvenuta, dunque, la precisazione del Questore, perchè evita letture sbagliate e certifica l’attenzione istituzionale alle proteste di questi giorni.

Ed ecco la lettera di Filippo Sanmtarelli:

Illustrissimi,

ho appreso della vostra lettera aperta, indirizzata al sottoscritto e contemporaneamente anche agli organi di stampa, relativa a video che riprendono un preciso momento della manifestazione “no vax” di sabato 24 luglio che si è tenuta in Piazza Signoria nella città di Firenze, come in altre città italiane.

L’ipotesi paventata, che rileva interpretazioni arbitrarie relative all’esercizio di funzioni pubbliche da parte dei poliziotti, è stata immediatamente smentita perché ha generato una strumentalizzazione mediatica del “gesto” per fini che definirei estranei a quelli istituzionali.

Nell’evidenziare che gli operatori di polizia sono tra i soggetti più a rischio contagio e, proprio per questo vaccinati da lungo periodo, il motivo del “gesto” degli agenti è stato meramente tecnico, neutro, disciplinato e legato al fatto che in quel momento, dopo essere stati movimentati da un punto ad un altro della via, gli agenti hanno assunto la posizione di attesa, per la quale non è stata rilevata la necessità di indossare la protezione individuale del casco in un momento in cui non si registravano situazioni di pericolo per l’ordine pubblico.

Spiace piuttosto dover intervenire per chiarire un’erronea interpretazione di un gesto tecnico che rientra nell’ordinario svolgimento dell’attività di polizia.

In tale contesto si ritiene piuttosto di evidenziare l’equilibrio e l’impegno che vengono profusi quotidianamente da tutte le Forze di Polizia nel garantire lo svolgimento, in sicurezza, delle manifestazioni in questo delicato frangente storico.

Sperando di aver chiarito eventuali dubbi e restando come sempre a Vostra disposizione,

                                                                                                                                                                                                       IL QUESTORE 
                                                                                                                                                                                                     FILIPPO SANTARELLI