Green pass: emendamenti al DL presentati non solo dalla Lega, ma anche da M5S e Pd

Una ricostruzione grafica del Green pass, il certificato digitale Covid dell’UE davanti ai tavoli di un locale ristorante, Torino 15 luglio 2021 ANSA/TINO ROMANO

ROMA – Dunque non solo la Lega si è lanciata all’opposizione dell’introduzione dell’obbligo del green pass, ma anche gli altri partiti principali che formano la maggioranza del governo Draghi hanno da ridire contro questo obbligo che limita le libertà dei cittadini. Che vengono costretti così (per esercitare propri diritti), a ricorrere alla vaccinazione sostanzialmente obbligatoria (ma con obbligo mascherato, degno delle ipocrisie di certe parti politiche) a tutto pro delle Big Pharm che, come rilevato, stanno realizzando profitti da capogiro e aumentano anche i prezzi delle dosi offerte alla Ue, che paga e zitta.

Circa 1.300 emendamenti sono stati presentati in commissione Affari sociali alla Camera al decreto che introduce dal 6 agosto l’obbligo di green pass per accedere a ristoranti, eventi, convegni e congressi, cinema e teatri. A quanto si apprende, 916 proposte di modifica arrivano dalla sola Lega, che è critica sul Green pass. Dal M5s sono stati presentati una quarantina di emendamenti, dal Pd 37 in tutto. Abbiamo presentato tanti emendamenti quanti il Movimento sulla giustizia, dicono fonti leghiste commentando l’enorme mole di proposte di modifica.