Caos procure: Cassazione conferma rimozione da magistratura per Palamara

L’ex presidente Anm Luca Palamara (Foto ANSA)

ROMA – Le Sezioni Unite Civili della Cassazione hanno confermato la rimozione di Luca Palamara dalla magistratura come deciso dalla sezione disciplinare del Csm lo scorso 9 ottobre. La decisione arriva dopo l’udienza che si e’ svolta lo scorso 8 giugno dove i rappresentati della Procura Generale della Cassazione avevano chiesto di confermare l’espulsione dall’ordine giudiziario. I supremi giudici hanno dunque rigettato il ricorso presentato dalla difesa
dell’ex consigliere del Csm.

«Luca Palamara, come messo in risalto dal giudice disciplinare ha agito ‘sulla base di motivazioni assolutamente
personali, ponendo in essere ‘manovre strategiche intese a collocare, in alcuni uffici giudiziari sensibili taluni magistrati in luogo di altri aspiranti, con la inevitabile ma necessaria conseguenza di sfavorire tutti i (numerosi altri) concorrenti rimanenti, diversi da quelli prescelti, programmaticamente selezionati non già sulla base di meriti oggettivi, ma unicamente, in forza di convenienze strettamente personali dell’incolpato e/o dei suoi interlocutori».

E’ quanto scrivono i giudici delle Sezioni Unite Civili della Cassazione nelle motivazioni della sentenza con cui hanno confermato la rimozione della magistratura per Luca Palamara. Una strategia, si legge, questa «tutt’altro che occasionale ma, al contrario, soggettivamente avvertita dall’incolpato come assolutamente normale, usuale, fondata sul radicato convincimento della riconducibilità sistematica delle proprie condotte anche al piano di una possibile e lecita (se non addirittura scontata) interlocuzione tra magistratura e politica»