Green pass, Firenze: farmacie prese d’assalto per i test. Uffizi: visitatori bloccati. Ristoranti: meno clienti

FIRENZE – Sono stati colti di sorpresa, fiorentini e turisti, nel primo giorno dell’enhrata in vigore del green pass. Le farmacie del centro storico sono state prese d’assalto per i tamponi rapidi, che sono stati esauriti in fretta.  Dagli Uffizi hanno fatto sapere  che, nel pomeriggio, alcuni visitatori, sprovvisti di green pass e indirizzati in una lista di farmacie che fanno tamponi rapidi, sono tornati indietro dicendo che avevano terminato i test. Risultato? Niente Venere del Botticelli e corridoio vasariano. E proteste. Ma niente da fare, la regola non può essere violata.

E impatto negativo per bar e ristoranti, un po’ in tutta la Toscana, con un minore afflusso di clienti sia italiani che stranieri, e disdette di tavoli già prenotati. Secondo Franco Brogi, presidente di Fiepet-Confesercenti Toscana, fra bar e ristoranti c’è fin qui «un doppio binario: i bar si stanno salvando, col consumo al bancone, e la bella stagione fuori; ma per i ristoranti oggi a pranzo è andata molto male, abbiamo avuto anche resistenze da parte dei clienti, molti dei quali non vogliono esibire il Green pass. Per i ristoranti è una ulteriore mazzata, visto che non tutti hanno tavoli all’aperto».