Covid-19 Usa: disastro Biden, nonostante vaccinazioni a tappeto 100.000 contagi al giorno

 (Photo by CHANDAN KHANNA / AFP)

WASHINGTON – La campagna vaccinale lanciata da Biden come primo atto della sua presidenza si sta dimostrando un flop colossale. Negli Stati Uniti la media di casi giornalieri di Covid-19 ha superato quota 100mila, tornando ai livelli toccati dall’ondata invernale. Le infezioni e le ospedalizzazioni sono aumentate fortemente a luglio, alimentate dalla variante Delta. Il virus si diffonde velocemente tra la popolazione non vaccinata, soprattutto nel Sud. Il presidente Joe Biden, per difendere il suo operato, parla di pandemia dei non vaccinati.

La situazione al Sud
In Mississippi, lo Stato con il più basso tasso di vaccinazione contro il Covid degli Stati Uniti (meno del 35% della popolazione è completamente immunizzata), stanno per finire i posti letto in terapia intensiva per le persone gravemente malate. Jonathan Wilson, direttore amministrativo presso l’University of Mississippi Medical Center, ha sottolineato che ad ora sono rimasti solo sei posti letto disponibili in tutto lo Stato in intensiva (non solo per gli ammalati gravi di Covid, ma anche per chi soffre di problemi di salute tradizionali come infarti e ictus). La situazione è complessa anche nel vicino Arkansas (dove il 42% della popolazione è completamente vaccinata): in tutto lo stato sono rimasti 25 posti letto in terapia intensiva.

A giugno 11mila casi giornalieri
A fine giugno il numero medio di casi giornalieri era circa 11mila, ora il Paese è a 107.143. Gli Stati Uniti hanno superato per la prima volta il numero medio di 100mila a novembre e raggiunto il picco di circa 250mila all’inizio di gennaio, prima di calare ai livelli di fine giugno. Dunque, a parte il caso specifico del Mississippi, anche negli altri Stati dove era molto più avanzata la campagna vaccinale i contagi dilagano, in barba alle dichiarazione del presidente dem.