Covid-19: Giani, col virus bisogna imparare a conviverci. Toscana raggiungerà immunità di gregge a settembre

Giani si vaccina al Mandela (Foto dal profilo Facebook di Giani)

FIRENZE – Col virus cerchiamo di conviverci grazie all’intenso uso dei vaccini. Lo ha detto il presidente della regione Toscana Eugenio Giani parlando con i giornalisti a margine di una iniziativa svoltasi questa mattina a Firenze. «E’il
momento di passaggio da una pandemia che seminava 60-70 morti al giorno, e che riempiva le nostre terapie intensive, ad una pandemia che sicuramente non va via in due giorni, e che quindi in una nicchia ed in una fascia rimane, ma che non ci impedisce di vivere la nostra vita normale-ha aggiunto Giani-. Tutto questo avviene grazie al vaccino che non la elimina perche’ una fascia di persone comunque la prendono, ma che comunque anche che chi viene contagiato, se e’ stato vaccinato, sappiamo che non va in terapia intensiva o nemmeno in ospedale, se non in casi rarissimi. Quindi diventa una fase di gestione della pandemia che come ha detto un autorevole studioso in questi giorni, alla televisione o sui giornali, rende endemica, cioe’ circolante ma non idonea a bloccare la vita di tutti i noi ogni giorno nel lavoro, nella scuola e nelle attivita’ che ci caratterizzano e che vogliamo fare».

E aggiunge: «Dobbiamo fare il maggior numero di vaccinazioni possibili Noi ne stiamo facendo di tutte, avete visto ad esempio il camper che gira anche nelle spiagge toscane dei ‘Giovani si’ per vaccinare chi non lo ha fatto in altro modo, ad un ritmo di somministrazioni “che e’ leggermente diminuito in questi giorni ma che per essere al 10 di agosto non mi sarei mai aspettato di fare ieri 25 mila vaccinazioni. Se continuiamo cosi’ non al 30 settembre ma anche qualche giorno prima possiamo arrivare a quella copertura dell’80% delle persone che significa immunita’ di
gregge»