Gli stranieri in Italia sono oltre 6 milioni. Non solo migranti o irregolari, molti diventano cittadini italiani, inutile lo ius soli

Ho letto con molta attenzione quanto riferito dal sociologo Fabio Colombo che, sul suo sito lenius.it,  ha tracciato un quadro completo e documentato sugli arrivi di migranti in Italia e in Europa fino al 2021, confrontando i dati con gli anni precedenti. Ma ha soprattutto documentato la presenza degli stranieri (non solo dei  migranti), compresi gli irregolari (per quanto ne sia possibile calcolarne il numero) dandoci un ampio spettro di dati sulla situazione italiana ed europea.

Possiamo in questo modo fornire un quadro esaustivo e attendibile su un fenomeno che è da anni al centro della polemica politica, soprattutto in Italia, e che coinvolge in primo luogo le istituzioni europee e internazionali, imbelli e incapaci di governare gli afflussi incontrollati.

ITALIA – Nel 2020 in Italia sono arrivate via mare poco più di trentamila persone, un numero in crescita rispetto al 2019 e al 2018 ma decisamente contenuto rispetto agli anni precedenti. In Europa, attraverso la porta del Mediterraneo, sono entrate circa 95 mila persone, un dato in continuo calo negli ultimi anni. Drastica la riduzione degli arrivi in Grecia, in ripresa significativa invece gli ingressi in Spagna, l’approdo più frequentato. I dati sono di Unhcr.

Ma il numero degli arrivi in Italia è aumentato grazie alle politiche di accoglienza sfrenata dei governi Conte2 e Draghi, visto che nei primi sette mesi del 2021 sono sbarcate in Italia 28.989 persone, un aumento del 107% rispetto allo stesso periodo del 2020, quando arrivarono circa 14.000 persone. A luglio 2021 sono arrivate 8.500 persone, per trovare un numero mensile di arrivi maggiore bisogna ritornare a luglio 2017, quando sbarcarono oltre 11 mila persone. Il trend è quindi in netta crescita, anche se siamo ancora molto lontani dai numeri del triennio 2014-2017. Tra i paesi di provenienza dei primi sette mesi del 2021 il principale è la Tunisia (7.000 persone, il 24% degli arrivi), seguita da Bangladesh (4.200 persone), Egitto, Costa d’Avorio, Guinea, Eritrea, Iran, Marocco, Iraq. Quanto al genere e all’età delle persone sbarcate, il 71% delle persone arrivate sulle coste italiane nel 2021 è di sesso maschile, le donne sono il 7%, i minori il 22% – in buona parte minori non accompagnati. Nel 2021 sono in crescita gli arrivi di minori, diminuisce quindi la percentuale di uomini adulti che negli anni precedenti era sempre stata superiore al 75%.

EUROPA 2021 – Se consideriamo gli arrivi in tutta l’area del Mediterraneo, nei primi sette mesi del 2021 sono arrivati via Mediterraneo in Europa circa 51 mila migranti, nello stesso periodo del 2020 furono circa 39 mila. In Spagna sono arrivate 16.009 persone nel 2021. Il trend è in aumento rispetto allo stesso periodo del 2020, quando arrivarono 11 mila persone. Gli arrivi nel paese hanno avuto un’escalation a partire da settembre 2020, con il picco di quasi 10 mila arrivi a novembre, ora in calo. Particolarmente sotto pressione le isole Canarie. La Grecia registra 4.338 arrivi nel 2021, di cui 1.500 via mare e 2.800 via terra attraverso il delta del fiume Evros tra Turchia e Grecia. Rispetto ai primi sette mesi del 2020, quando arrivarono circa 11 mila persone, si registra un netto calo. Vanno poi registrati anche 1.000 arrivi a Cipro e 325 a Malta.

STRANIERI NON COMUNITARI ENTRATI IN ITALIA – 2019 – Nel 2019, ultimo anno per cui sono disponibili i dati Istat – sono entrati in Italia 177.254 stranieri non comunitari. Nel 2010 erano stati 598.567, ma i numeri si sono progressivamente ridotti negli ultimi 10 anni, che hanno registrato, in media, circa 260.000 ingressi. Questi dati includono solo gli stranieri non comunitari (non ci sono dati simili sugli stranieri comunitari), con qualsiasi mezzo siano entrati (via mare, via terra, via aerea) e per qualsiasi motivo (turismo, lavoro, studio, ricongiungimento familiare, asilo).

Di questi 177 mila ingressi, solo una parte avviene via mare. Per quanto riguarda il 2019, si tratta di un 6,5% circa: 11,5 mila persone. Ad arrivare via mare sono soprattutto cittadini di paesi del nord Africa (Tunisia su tutti), dell’Africa subsahariana (Costa d’Avorio, Sudan) e dell’Asia centro-orientale (Bangladesh, Pakistan), che partono dalle coste della Libia o della Tunisia. A partire da metà 2017 il numero di arrivi via mare in Italia è andato decisamente calando, per assestarsi su livelli minimi nel 2019, con una leggera ripresa nel 2020.

STRANIERI CHE VIVONO IN ITALIA – Eccoci ai dati di stock, relativi cioè agli stranieri che vivono più o meno stabilmente nel nostro paese. Gli immigrati residenti in Italia al 1 gennaio 2020 sono 5.306.548, l’8,8% della popolazione, di cui 1,6 milioni di stranieri di altri paesi europei e 3,7 milioni di stranieri non comunitari. Le comunità nazionali straniere più rappresentate nel nostro paese sono Romania (1,2 milioni), Albania e Marocco (400 mila), seguite da Cina, Ucraina, Filippine e India. Agli stranieri residenti aggiungiamo poi altre persone non italiane che vivono nel nostro paese ma non sono residenti, quindi: persone regolarmente presenti ma non residenti, richiedenti asilo, persone irregolarmente presenti. La somma di tutti questi gruppi dà un dato di circa 6,3 milioni di stranieri presenti in Italia, il 10,4% della popolazione.

STRANIERI IRREGOLARI IN ITALIA – Gli ultimi dati disponibili danno un numero di 5,75 milioni di stranieri in Italia, di cui 5,3 milioni di immigrati residenti, 366 mila regolari non residenti e 80 mila richiedenti asilo. Se a questo punto aggiungiamo i circa 517 mila irregolari otteniamo un dato di circa 6,3 milioni, il 10,4% della popolazione. Questo dato non è frutto di una ricerca scientifica mirata, ma di una raccolta di dati provenienti da fonti diverse e raccolti in tempi diversi, ma sembra comunque attendibile, casomai direi che è per difetto.

STRANIERI CITTADINI ITALIANI – In tempi di vivace polemica sullo ius soli, fortemente voluto solo dal segretario Pd Enrico letta, è interessante consultare quanti stranieri hanno acquisito la cittadinanza italiana negli ultimi 10 anni, con le leggi in vigore. Infine, dedichiamo un capitolo agli stranieri che stranieri non sono più, perché diventano cittadini italiani. Negli ultimi anni molti cittadini stranieri sono diventati italiani: 112 mila nel 2018, oltre un milione negli ultimi dieci anni, con un picco di 201.591 nel 2016. A testimonianza che acquisire la cittadinanza italiana è ormai agevole e non c’è nessun bisogno di ulteriori scorciatoie, volute solo da chi spera di ottenere voti dai nuovi cittadini.