Migranti: non solo i 322 della GeoBarents. Arrivano clandestini da ogni dove e sbarcano ovunque, in tutto 520

Un’immagine tratta dal profilo Twitter di MSF, 23 agosto 2021.
TWITTER MSF

LAMPEDUSA – Non solo le navi Ong, ma barche autonome completano l’invasione di clandestini con l’inerzia completa del governo. In totale oggi arrivano o arriveranno circa 520 clandestini. Tutti si premuniscono, noi caliamo le brache di fronte all’invasione. Pare di essere tornati all’epoca buia delle invasioni barbariche dell’impero romano.

Si trova a dieci miglia al largo del porto di Augusta (Siracusa) la nave Geo Barents di Medici senza frontiere con a bordo circa 300 migranti, alla quale è stato assegnato Augusta come porto sicuro. La Ong ha spiegato di avere a bordo 322 migranti, tra cui 95 minori, di cui 82 sono non accompagnati.

Una Ong ha soccorso una barca in vetroresina, con a bordo 23 tunisini, a circa 50 miglia dalla costa di Lampedusa. Il gruppo di migranti, fra cui 3 donne e 9 minori accompagnati, è stato poi trasbordato sulla motovedetta della Guardia costiera che li ha condotti a Lampedusa. Si tratta, per l’isola, del secondo approdo della giornata.

A 2 miglia a Sud di Lampedusa Un barchino di 8 metri è stato bloccato dalla motovedetta Fusco della Guardia di finanza. A bordo, c’erano 14 tunisini, fra cui tre donne, una delle quali incinta, e 6 minori accompagnati. Il gruppo è stato portato all’hotspot di contrada Imbriacola dove erano presenti 438 migranti, a fronte dei 250 posti disponibili.

Un centinaio di migranti di varie nazionalità sono arrivati poco dopo l’alba al “Porto Delle Grazie” di Roccella Ionica. Prima di essere soccorsi ad oltre 70 miglia di distanza dalla costa della Locride dai militari della Guardia costiera e della sezione navale della Guardia di finanza di Roccella Ionica, i migranti, divisi in gruppi, si trovavano a bordo di tre piccole barche in balia del mare mosso. Dopo l’abbordaggio, i migranti, tra cui figurano donne e bambini, sono stati trasbordati su una unità navale della Guardia costiera e condotti in sicurezza nel porto roccellese. Si tratta del 20mo sbarco nella Locride negli ultimi due mesi. Appena sbarcati tutti i migranti sono stati sottoposti al test del tampone molecolare e poi sono stati sistemati momentaneamente nel centro di primo soccorso e accoglienza di Roccella, una struttura messa a disposizione dal Comune e gestita dalla locale sezione della Protezione civile.

Due imbarcazioni che trasportavano migranti sono state intercettate, in due distinte operazioni, da unità navali della Guardia di finanza dipendenti dal Reparto aeronavale di Vibo Valentia. Quattro persone, due di nazionalità turca, una ucraina e una moldava, sono state fermate perché sospettate di essere gli scafisti mentre i migranti sono stati condotti nel porto di Crotone. A bordo oltre ai due sospetti scafisti di nazionalità turca, sono stati trovati 60 migranti di cui 43 uomini, 10 donne e 7 minori, in prevalenza iracheni, iraniani e palestinesi partiti quattro o cinque giorni fa da Marmaris (Turchia).