No green pass, in Italia fanno flop, in Francia si riorganizzano contro Macron e la sua politica sanitaria

EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON

Gli italiani dovrebbero imparare dai francesi e riflettere con la propria testa, senza lasciarsi influenzare troppo dai talk show, dai politici e virologi a senso unico e dalla stampa, soprattutto in un tema fondamentale quale quello della salute.

In Italia i no green pass hanno fatto flop nel bloccaggio delle stazioni, soprattutto grazie alla grancassa contraria della stampa e dei mass media, della politica e degli esperti votati alla vaccinazione ad ogni costo, e da uno schieramento massiccio delle Forze dell’ordine, mai visto neppure nei tempi bui degli anni di piombo. No green pass considerati dal Governo più pericolosi delle Br, è tutto dire!

in Francia invece gli oppositori alla politica sanitaria di Macron fanno sul serio e scendono a decine di migliaia in piazza per l’8* sabato consecutivo. Con cartelli espliciti quali «Non crocifiggete i nostri bambini». Chiaro il riferimento all’idea di estendere la vaccinazione anche agli infanti di 12 anni e meno. Come ha intenzione di fare la triade Draghi -Figliuolo – Speranza, con l’appoggio esterno di Mattarella, Bergoglio e Letta. Una bella squadra, non c’è che dire.

In Oltralpe migliaia di oppositori al pass sanitario, il green pass francese, di antivax, di oppositori del presidente Emmanuel Macron e di contestatori della politica sanitaria del governo sono scesi in piazza oggi in diverse città della Francia per l’8/o sabato consecutivo. Cinque le manifestazioni a Parigi, fra cui una di gilet gialli.

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Gli slogan erano “Macron, non vogliamo il tuo pass”, “libertà libertà”.  A Marsiglia, nel sud, dove si è conclusa una visita di 3 giorni del presidente Emmanuel Macron, migliaia di persone hanno sfilato dal Vecchio Porto senza mascherine, sventolando bandiere francesi. Alcune centinaia di loro hanno successivamente invaso la stazione ferroviaria di Saint-Charles. Cortei si sono svolti in circa 200 città del Paese, con 170.000 partecipanti in totale.

Questo è il quadro dei movimenti di opposizione in Francia, dove esiste uno schieramento che combatte veramente la politica sanitaria del governo, mentre in Italia solo la Meloni azzarda una flebile opposizione. La Lega tiene una posizione ambigua. per non parlare di Forza Italia e di Berlusconi che, ammaestrato dall’esperienza degli ultimi 20 anni nei quali  la magistratura schierata si è scatenata contro di lui, si è schierato a  fianco del Pd e delle sinistre, accarezzando l’idea di una scalata al Quirinale.

In questa situazione è ovvio che il Governo abbia le mani libere per decidere estensioni di green pass e obbligo vaccinale, senza alcuna (o quasi) voce contraria e con sentenze della magistratura nazionale e europea che  sostengono le tesi favorevoli alla vaccinazione a tappeto, tanto cara alle Big Pharma.

Mentre Salvini concentra la sua azione di opposizione solo contro la ministra Lamorgese, colpevole di non frenare l’immigrazione clandestina. Col risultato che gli italiani sono limitati nelle proprie libertà, mentre i clandestini provenienti dall’Africa a centinaia di migliaia su barconi e navi Ong hanno sostanzialmente accesso libero e mettono in pericolo salute e sicurezza degli italiani.

Il Governo nega di aver da tempo (prima Conte e poi Draghi) instaurato una dittatura sanitaria, ma come si può definire diversamente una situazione nella quale lo stato d’emergenza viene prorogato all’infinito per dare mano libera ai governi, nel silenzio del Quirinale? I costituzionalisti schierati negano, ma qualche voce autorevole si è levata a smascherare questa situazione, come ha rilevato il prof. Sabino Cassese.

Ma non c’è Speranza che la Consulta nella composizione attuale e la magistratura politicizzata convalidino questa tesi autorevole. Dobbiamo adeguarci al volere dei poteri forti esemplarmente rappresentati da questo governo, come lo furono dal Governo autodefinitosi SalvaItalia del prof. Monti e della Fornero, rimessa in bazzica come esperta da Palazzo Chigi. Tutto torna, le Big Pharma possono continuare a sfornare i loro prodotti, lo smercio a livello globale, e non soltanto italiano. è assicurato.